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Social media marketing

inbound e in una strategia di marketing cross-channel

Quando si parla di marketing cross-channel pensiamo spesso hai media digitali e social, dimenticando i canali offline e di interazioni con i clienti .

Anche se molto sta accadendo on line e con le comunicazioni mobili, tecnologie emergenti e i social media sono molto “caldi” (e importanti) a questi argomenti, marketing cross-channel e le sue sfide non sono nuove .

Nel 2005 , il Centro del MIT per l’eBusiness ha pubblicato un rapporto , intitolato “The Cross Channel, impatto delle comunicazioni di marketing “. E’ emerso che l’impatto di più canali di campagne di marketing e dei programmi era già un tema caldo poi , tra gli altri , a causa di Internet.

Tutti i canali online , in quanto esistevano quindi , formano una sfida per il marketing cross -channel e uno sguardo globale e olistico riguardanti l’identificazione dei sources dove i clienti e le prospettive di come il buying, sia sviluppato nel corso di tutte le interazioni possibili.

Nel frattempo , abbiamo visto lo sviluppo di automazione marketing avanzato e Lead, strumenti di gestione, analisi dei dati web e piattaforme di customer intelligence e sistemi di gestione che hanno aiutato le imprese ad ottenere tale punto di vista di più canali e di approccio.

Con l’arrivo dei mezzi di comunicazione sociale e la crescente attenzione sul marketing inbound , tuttavia, ancora una volta è diventato più difficile per le imprese sviluppare, gestire e ottimizzare una commercializzazione su più canali di strategia e di seguire e servire la prospettiva e il cliente in tutte le interazioni.

E ‘come se ogni nuovo sviluppo offrisse le stesse sfide su più canali.

La ricerca di nuovi parametri

Come recenti studi hanno dimostrato , per molti marketer è molto difficile tracciare l’impatto e il ROI dei social media marketing e di integrarla in una strategia di marketing cross- channel.

Uno dei motivi è che la conversione immediata può essere rintracciato sui social media , ma la conversione vera e propria , dalla prospettiva del cliente , nel marketing inbound richiede un altro approccio. In cima a quello , l’impatto dei mezzi di comunicazione sociale, l’impegno , recensioni , ecc deve essere misurata in altri modi.

nuove metriche per quanto riguarda portata e impegno, dovrebbe essere più facile da tradurre sui social media marketing, effetti in metrica comprensibile che possono essere utilizzati in una prospettiva di più canali.

Dobbiamo anche renderci conto che i social media marketing  coprono una vasta gamma di canali di marketing sottostanti.

Ci sono per esempio diverse forme di social media marketing , che sono eccellenti per la conversione e immediata di lead generation , come la social bookmarking o annunci PPC.

E ‘il momento di integrare

Altre forme di social media marketing si sforzano di più verso una comunità che attorno al marchio. Qui l’ obiettivo è quello di portare più persone possibile nella sfera di influenza del vostro marchio.

Cross- marketing, canale e marketing multicanale stanno diventando un imperativo. Ci sono più canali di prima.

Smart per esempio ha coordinato campagne su più canali , non solo a migliorare il suo brand, ma anche per necessità, in questo periodo in cui la gente vuole poter scegliere canali di comunicazione di loro preferenza.

Questo è uno dei motivi per cui è il momento di integrare.

Turismo alberghiero, i primi sei mesi 2010

“Pur registrando a giugno un +1,3% di pernottamenti alberghieri rispetto allo stesso periodo del 2009, il primo semestre del 2010, turisticamente parlando, segna un indice a crescita zero senza aumenti né decrementi, a dimostrazione di una situazione economicamente ancora in crisi”. È quanto afferma il Presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, alla lettura dei dati relativi al monitoraggio mensile effettuato dalla Federazione (l’inchiesta è stata svolta dall’1 al 7 luglio, intervistando con metodologia internet 794 imprese ricettive, distribuite a campione sull’intero territorio nazionale).

“La situazione di stagnazione -aggiunge Bocca- trova tuttavia delle ulteriori e significative punte di criticità nelle voci tariffe e fatturati e nella componente forza di lavoro. “Dai dati ufficiali dell’Istat, infatti, emerge in modo inequivocabile che le tariffe alberghiere da gennaio a maggio sono diminuite a livello nazionale dell’1% (a fronte di un tasso di inflazione dell’1,3%) e l’occupazione dei nostri dipendenti ha subito da gennaio a giugno una perdita complessiva del 3%.

“Il risultato -commenta il Presidente degli Albergatori italiani- ci porta a denunciare, pur in un contesto di maggior competitività tariffaria dell’offerta, un calo attorno almeno al 5-7% dei fatturati delle imprese, costrette peraltro ad espellere non solo lavoratori a tempo determinato (-2% da gennaio a giugno) ma anche quelli a tempo indeterminato (-3,7% da gennaio a giugno) per abbattere i sempre più crescenti costi d’esercizio.

“È tempo -conclude Bocca- che il Governo, che pur ha colto alcuni nostri segnali, metta ora mano a misure di politica economica favorevoli al settore, per consentirci di interrompere l’emorragia di lavoratori ed al contempo avviare quella fase di reale recupero di quote di mercato, finora annunciato da improbabili rilevazioni statistiche che cozzano in modo plateale con la cruda realtà dei numeri con i quali gli albergatori italiani hanno a che fare giorno per giorno”.

I dati in percentuale relativi alla presenze alberghiere e ai lavoratori occupati; a confronto il primo semestre 2009 con quello 2010
GENNAIO: -2,1% di presenze (ed il -3% di lavoratori occupati di cui -4% a tempo indeterminato e +0,1% a tempo determinato)
FEBBRAIO: +1,5% di presenze (ed il -0,8% di lavoratori occupati di cui -2,5% a tempo indeterminato e +3,2% a tempo determinato)
MARZO: +4,4% di presenze (ed il -3,7% di lavoratori occupati di cui -4,6% a tempo indeterminato e -2,1% a tempo determinato)
APRILE: -1,7% di presenze (ed il -3,8% di lavoratori occupati di cui -5,1% a tempo indeterminato e -1,9% a tempo determinato)
MAGGIO: -1,4% di presenze (ed il -3,9% di lavoratori occupati di cui -2,9% a tempo indeterminato e -5,3% a tempo determinato)
GIUGNO: +1,3% di presenze (ed il -2,4% di lavoratori occupati di cui -2,9% a tempo indeterminato e -1,8% a tempo determinato)
GENNAIO-GIUGNO: +0% di presenze (ed il -3% di lavoratori occupati di cui -3,7% a tempo indeterminato e -2% a tempo determinato)

Stagione Turistica 2010

Segnali positivi, complessivamente, per il turismo in Italia che, nonostante il protrarsi della crisi, lascia intravvedere risvolti positivi, a cominciare dal periodo pasquale che costituisce una prova importante per il trend del turismo estero nella prossima stagione turistica 2010.
Prenotazioni fatte a ridosso delle festività, soggiorni brevi, magari ripetuti nel corso dell’anno e richieste più volatili, stanno rimodulando la domanda degli ospiti stranieri che tendono ad essere più attenti al rapporto qualità/prezzo, ma non a rinunciare alle proposte interessanti delle vacanze italiane.
La conferma viene dalla consueta Indagine effettuata, in prossimità delle festività pasquali dagli Uffici ENIT-Agenzia all’estero, presso i Tour Operator stranieri che commercializzano l’ Italia nelle loro proposte turistiche.
“Anche quest’anno, per le festività pasquali, le mete preferite si confermano le grandi città d’arte. Non solo quelle tradizionali come Roma (che guida la classifica delle destinazioni prescelte), Firenze, Venezia, ma anche molte altre località, e soprattutto i “centri minori” dove i turisti - sottolinea il Presidente dell’ENIT- Agenzia, Matteo Marzotto - vanno alla scoperta dei luoghi e dei sapori autentici, di una vacanza alternativa e non troppo convenzionale, nutrendo la loro passione per l’arte, la natura, il relax ed il benessere, ma anche per l’enogastronomia locale, una vera attrazione turistica che funziona durante tutto l’arco dell’anno.
“Il piacere di un viaggio in Italia attrae sia gli europei - e quest’anno l’ENIT-Agenzia confida su tedeschi, francesi, inglesi, spagnoli, olandesi, belgi polacchi, ungheresi, e cechi come clienti tradizionali - sia i turisti dei paesi emergenti come il Brasile, la Cina e l’ India”.
Una crescita importante è poi confermata dal turismo religioso - rende noto il Presidente Marzotto - con particolare interesse per Torino che cresce in maniera esponenziale, anche per la prossima ostensione della Sacra Sindone, dal 10 aprile al 23 maggio.”
“La domanda proveniente dal Giappone seppur lentamente dà segni di ripresa, denotando una predilezione per l’Europa e per l’Italia, grazie anche al rafforzamento dello Yen rispetto all’Euro, che rende più concorrenziale la nostra offerta” aggiunge il Direttore Generale dell’ENIT-Agenzia, Paolo Rubini., “mentre per il turismo americano il test di Pasqua sarà importante per verificare la propensione al viaggio di questi ospiti. ENIT ha rilevato, presso oltre 500 tour operator statunitensi e canadesi, che l’Italia occupa uno spazio superiore al 2009 nei loro cataloghi, a conferma che continuiamo ad essere la destinazione turistica europea preferita, sia per il mercato americano che per quello canadese”.
Ma è l’ecoturismo la nuova frontiera del turismo internazionale - puntualizza il Direttore Generale Rubini - perché il nostro Paese può offrire, unico nel mondo, luoghi con un ambiente incontaminato insieme ad un life style inconfondibile. E’ su questo aspetto che dovrà giocarsi la partita, per rendere l’ Italia una destinazione turistica d’eccellenza, irripetibile e non comparabile con quelle degli altri paesi”.

Facebook batte «meteo» su Yahoo!Search

Facebook, Netlog e meteo: ecco il podio 2009 delle parole più cercate dagli italiani attraverso il motore di ricerca

Facebook è il re. Nella classifica delle parole chiave ricercate dagli internauti italiani su Yahoo! Search, il popolare social network conquista il primo posto, spodestando quella che fino ad oggi era considerata la keyword sempreverde: meteo, che, per il 2009, deve accontentarsi di un terzo posto. Al secondo posto si piazza infatti Netlog, altro portale sociale, popolato dai più giovani. Un risultato confermato dall’analoga rilevazione di fine anno di Google

SOCIAL NETWORK CHE PASSIONE – Come ogni anno, Yahoo! rivela «Le tendenze della Rete», pubblicando la classifica dei termini più ricercati attraverso il suo motore. Nell’ultimo anno, dunque, i social network paiono essere l’interesse principale dei circa 12 milioni di utenti unici di Yahoo! Italia. Segno dei tempi: d’altronde più di un terzo dell’intera utenza del motore di Yahoo!, in Italia, ha tra i 15 e i 34 anni.

LA CLASSIFICA – Il quarto e quinto posto della classifica sono occupati da due grandi classici: giochi e oroscopo, già presenti nella top 10 dello scorso anno. A seguire, le chiavi legate all’attualità: Grande Fratello, Michael Jackson, calciomercato, Uomini e Donne (inteso come programma tv).

LE CATEGORIE – Yahoo! ha inoltre stilato classifiche per categoria. Tra le celebrità, troneggia Belen Rodriguez, che precede Cristina Del Basso ed Elisabetta Canalis. Sul fronte della musica, il primo posto spetta a Lady Gaga, seguita da Britney Spears e Laura Pausini. La morte di Michael Jackson risulta la notizia più ricercata in Rete: ha scalzato i fatti di cronaca italiana. Nella categoria dedicata al cinema, i giovani vampiri di Twilight e New Moon hanno rispettivamente la medaglia d’oro e d’argento. Tra le query sportive, Cristiano Ronaldo è al numero uno e a ruota ci sono Federica Pellegrini e Valentino Rossi. Al primo posto della classifica dei videogiochi si piazza Travian (gioco online con oltre 130mila iscritti). Quanto alla televisione, sul podio ci sono Grande Fratello, Uomini e Donne, Amici. Tra le ricerche relative al mondo della finanza, l’Agenzia delle Entrate è la prima chiave. Infine un ritorno al made in Italy in riferimento alla categoria dei viaggi: Roma, Milano e Firenze sono le mete più cercate.

Simona Campanella

Quando Facebook rovina la vita

Raccontare i fatti propri sul social network può costare molto caro. Una carrellata di casi più famosi

 MILANO – Una foto inopportuna nel proprio album, un commento fuori luogo, un aggiornamento pubblicato nel momento sbagliato ed ecco che a causa della passione per Facebook ci si ritrova nei guai senza nemmeno rendersene conto. Chi possiede un account all’interno del popolare sito di amicizie e lo utilizza quotidianamente per tenere informati gli amici in merito alle proprie attività o al proprio sentire farebbe bene a prestare attenzione a ciò che dice: Facebook è uno strumento divertente, ma usarlo male può costare caro.

L’ULTIMO CASO - Lo sanno bene Tareq e Michaele Salahi, una coppia dello stato della Virginia assurta alle cronache internazionali per essersi intrufolata alla cena di Stato in onore del primo ministro indiano Manmohan Singh tenutasi alla Casa Bianca. A smascherare i due intrusi sono state proprio le foto dell’evento pubblicate da Michaele sulla propria pagina del «libro delle facce». Nelle immagini si vedono i due mentre posano sorridenti e disinvolti accanto alle varie personalità presenti alla cena, compreso il vicepresidente Joe Biden. Dalla Casa Bianca la conferma che i due non erano nella lista degli invitati; dai Servizi Segreti l’ammissione che qualcosa non ha funzionato nelle procedure di sicurezza; e dagli «amici» di Facebook della coppia una vera e propria valanga di insulti per il modo in cui i due hanno cercato i loro 15 minuti di gloria. Perché quel che è certo è che il loro gesto ha dimostrato a tutto il mondo che mettere in pericolo la sicurezza della Casa Bianca non è poi così difficile. Infatti il Presidente Obama ha ordinato un’indagine per capire come ciò sia stato possibile.

I PRECEDENTI – Quello di Tareq e Michaele è solo l’ultimo caso famoso di «uso improprio» del sito di social networking creato da Zuckerberg. Celebre il caso della 16enne inglese Kimberley Swann, licenziata per aver definito noioso il proprio lavoro in un messaggio pubblicato sul muro di Facebook, come pure quello della giovane canadese Natalie Blanchard, che a causa delle foto sorridenti pubblicate nella pagina del suo profilo si è vista revocare l’assegno di malattia che da quasi due anni riceveva dalla sua assicurazione per via di una grave depressione. È rimasta senza lavoro anche Ashley Payne, insegnante 24enne di Atlanta, colpevole di aver pubblicato delle foto in cui è ritratta mentre sorseggia un cocktail alcolico. Ha avuto la sua bella dose di umiliazione Kevin Colvin, impiegato presso la Anglo Irish Bank che, dopo aver preso una giornata di permesso dal lavoro con la scusa di problemi familiari, ha visto bene di pubblicare le foto della festa di Halloween cui ha partecipato proprio in quel giorno. Il suo capo le ha viste e le ha inoltrate a tutti i superiori. Memorabile la gaffe della mogliettina di Sir John Sawers, Lady Shelley Sawers, che proprio mentre il marito stava per essere nominato capo dei Servizi Segreti britannici ha pubblicato le foto della loro bella casa e dei loro amici, con tanto di dettagli sulle proprie abitudini, mettendo così a rischio la sicurezza del marito. Infine, per restare in casa nostra, vi è il caso del gruppo «Uccidiamo Berlusconi…», che si è guadagnato un fascicolo presso la Procura di Roma in quanto riconoscibile come «istigazione all’odio».

Alessandra Carboni

social network e marketing

Internet, aziende e pubblicità tradizionale 2010 in Italia: trend e previsioni emerse dalla ricerca Adobe-Bocconi

Rapporti aziende-utenti: in che modo cambieranno nel 2010? Quali sono le tipologie pubblicitarie più utilizzate? La web tv? I video virali? Una ricerca ce lo mostra.

Qual’è la situazione della comunicazione multicanale e interattiva nelle aziende italiane? Una ricerca condotta da Adobe e Ask prova a mostrarcela.

La ricerca rivela che circa il 70% delle aziende coinvolte ha investito nella comunicazione multicanale per far parlare e far conoscere l’azienda a nuovi pubblici di riferimento mentre una percentuale leggermente inferiore ha investito con l’obiettivo di migliorare i risultati di business e implementare i processi.

Un 35% di pionieri dichiara inoltre l’obiettivo di voler coinvolgere il cliente a tutto tondo, in un ottica interattiva e Web 2.0. Questo significa che oggi la comunicazione multicanale non è solo un modo nuovo di comunicare e aumentare la brand awareness ma rappresenta un vero e proprio strumento in grado di generare valore aggiunto e impatti significativi anche sul business e sui processi.

In questo scenario, il canale Web, inteso in tutte le sue sfaccettature come la Web tv e i contenuti fruibili via mobile, riveste un ruolo chiave nella strategia di comunicazione delle aziende: il suo utilizzo è in forte crescita in tutti i settori merceologici e nei prossimi anni assorbirà una parte consistente degli investimenti in comunicazione.

Tra le aziende più innovative, dove il Web è già prioritario rispetto agli altri media tradizionali (20%), la quasi totalità dichiara che il Web manterrà la priorità anche tra due anni mentre solo l’11% ha intenzione di rivedere gli investimenti.

Nelle aziende in cui sono prioritari i canali della carta e/o della Tv tradizionale (80%) c’è un’alta percentuale (79%) che ritiene il Web un canale in forte crescita anche fra due anni e un 21% che lo considera una priorità per i prossimi due anni.

La comunicazione multicanale offre l’opportunità di diffondere i contenuti in modo assolutamente virale e questo comporta un cambiamento nelle strategie di comunicazione di ogni azienda, che deve prevedere nuovi modi per trasferire i contenuti e facilitarne la condivisione.

Il contenuto che si presta maggiormente ad essere diffuso viralmente è il video, che assume un peso rilevante nei processi di comunicazione delle aziende intervistate: oltre il 70% delle aziende ritiene infatti che il video sia decisivo per la propria strategia, con un particolare orientamento all’interattività. L’88% dichiara che utilizza i video all’interno del sito Web aziendale mentre il 35,7% rende accessibili i video all’interno dei più noti Social Network

Il 22,4% incoraggia gli utenti a riutilizzare i video e diffonderli in modo virale; il 20,4% studia iniziative ad hoc per favorire l’interattività degli utenti attraverso i video; e il 16,3% delle aziende ha una Web Tv aziendale e utilizza i video in questo contesto. Infine il 13% degli intervistati rende accessibili i video dai dispositivi mobili e l’11,2% ha predisposto una piattaforma aziendale che consenta agli utenti di caricare i propri video.

“Da sempre crediamo nel valore dell’integrazione dei canali di comunicazione e all’importanza di soluzioni tecnologiche innovative a supporto di una comunicazione coinvolgente e di una strategia di business efficace” dice Paolo Motta, creative solutions business manager Emea Adobe System “I nuovi media si stanno rivelando un’ottima opportunità per acquisire un importante vantaggio in termini di competitività e di efficienza dell’organizzazione aziendale e per garantire i presupposti che faranno crescere il proprio business”.

Per sfruttare le opportunità della comunicazione multicanale e le possibilità di moltiplicare i punti di contatto con i propri clienti le aziende stesse devono diventare ‘editori’ di contenuti, con una propria linea editoriale e una strategia di ‘palinsesto’ che integri i diversi media (innovativi e tradizionali), e che detti la quantità, i format e le forme espressive dei contenuti e le modalità da porre in atto per gestire e mantenere un’interazione efficace con gli
utenti.

L ’interattività e il coinvolgimento dell’utente sono gli obiettivi finali di tutte le aziende che hanno deciso di investire nella multicanalità; affinché le occasioni di relazione con l’utente e un suo progressivo coinvolgimento generino valore è necessario coinvolgere tutte le funzioni aziendali: in questo modo risorse e investimenti possono trovare riflesso in ritorni economici e di processo adeguati.

La comunicazione multicanale è destinata a essere sempre più presente in azienda portando alla creazione di contenuti sempre più ‘liquidi’ e trasferibili da una piattaforma all’altra ma anche adattabili ai singoli contesti. Diventa quindi fondamentale per le aziende acquisire competenze editoriali o affidarsi a partner affidabili che sappiano fornire un valore aggiunto nel coinvolgimento degli utenti.

La ricerca ha individuato quattro profili prevalenti di aziende combinando tra loro i mezzi utilizzati, gli obiettivi ricercati e il grado di coinvolgimento degli utenti: il 16% degli intervistati si caratterizza per un atteggiamento ‘business as usual’: si tratta di aziende soprattutto nel settore GDO e alimentari in cui prevale un criterio di efficacia e i nuovi media venono utilizzati prevalentemente a supporto di attività e canali tradizionali legate al marketing e alla comunicazione;

la seconda tipologia di aziende sono i Pionieri - profilo che caratterizza il 13,96% delle aziende- non afferenti a un singolo mercato rappresentati illuminati in molti dei settori presentati, ricercano contemporaneamente obiettivi di efficacia ed efficienza e dimostrano una particolare padronanza strategica.

Provano una moltitudine di media digitali per garantire al cliente il giusto equilibrio tra autonomia nella ricerca di informazioni e dialogo creato dall’azienda, investono ormai da tre anni nei nuovi canali e ritengono le tecnologie strumentali a tutta l’azienda e non solo per le funzioni di marketing e comunicazione.

il 32,88% è caratterizzato dal profilo ‘360° e oltre’: le aziende - che fanno riferimento principalmente ai settori dei servizi, e del settore chimico/cosmetico e farmaceutici - sono a supporto delle funzioni del marketing e della comunicazione ma se ne riconoscono anche le potenzialità di migliorare i processi.

Le tecnologie in questo caso hanno la funzione di allineare canali di comunicazione diversi fino a ‘circondare’ l’utente mettendolo in condizione di gestire grandi quantità di contenuti e fungendo da interfaccia nei suoi confronti.

Gli esploratori, il quarto profilo che caratterizza il 36,94% delle aziende prevalentemente dei settori moda, design e beni durevoli, tendono a fare ’scouting’ di mercato anche in ambienti poco definiti e sviluppano strategie di comunicazione multicanale per realizzare obiettivi di mercato ed economici e considerano i nuovi media come la soluzione per contrastare il fisiologico invecchiamento del business e per svecchiare i target di riferimento.

fonte: BusinessOnline.it

Ricerca Internet Analisi

La maggior parte delle destinazioni di viaggio preferita dei tedeschi nel 2009 *

Sulla base delle ricerche della nostra rete di partner che abbiamo individuato le più popolari destinazioni dei tedeschi nel 2009. Abbiamo analizzato circa 70 milioni legati ai viaggi richieste che sono state fatte da gennaio a novembre 2009. Mentre i classici viaggi, come la Germania, Turchia e Spagna dominano gli altri motori di ricerca, l’Italia è ancora considerata la destinazione più popolare europeo nella nostra rete, seguita da Spagna e Francia.

Dal numero di query di ricerca che può essere visto anche che gli utenti di Internet sono molto sensibili ai prezzi e sempre più alla ricerca di buoni affari e viaggi last minute. Inoltre, molti utenti sono alla ricerca di offerte per le famiglie o di un viaggio con i bambini. Anche le vacanze con animali, soprattutto cani, è di moda.

In Germania, nel Mar Baltico e Mare del Nord stanno dominando la query di ricerca in modo significativo, seguita da Lago di Costanza, in Baviera e le montagne di Harz. Le destinazioni più popolari della città sono a Berlino e Amburgo.

Circa l’otto per cento di tutte le query di ricerca sul mercato tedesco Mirago Network sono i viaggi connessi. In In-parole chiave Travel Channel Testo e vacanze rappresentano attualmente circa il 17 per cento di tutte le impressioni.

Più popolari destinazioni di viaggio in Europa, 2009 *

Sottoregioni in ordine di numero di richieste

1 Italia Adriatico, il Lago di Garda, Sardegna, Toscana, Bibione
2 Spagna Mallorca, Tenerife, Mainland, Altre Isole Canarie, Baleari Altro
3 Francia Corsica, Provenza, Elba, Costa Azzurra, Bretagna
4 Germania Mar Baltico, il Mare del Nord, Berlino, Amburgo, lago di Costanza, in Baviera, Montagne Harz
5 Regno Unito Inghilterra, Scozia
6 Turchia  
7 Irlanda  
8 Grecia Creta, Corfù
9 Croazia  
10 Danimarca  
11 Holland  
12 Austria  
13 Svezia  
14 Svizzera  
15 Bulgaria  

Le destinazioni più popolari oltreoceano nel 2009 *

Sottoregioni in ordine di numero di richieste

1 Africa Egitto, Tunisia, Marocco, Sud Africa, Namibia
2 Caraibi / America centrale Messico, Cuba, Giamaica
3 Asia Thailandia, Cina, Vietnam
4 Nord America Stati Uniti, Canada

Le regioni più popolare di viaggio 2009 in Germania *

Sottoregioni in ordine di numero di richieste

1 Mar Baltico Ruegen, Binz, Usedom
2 Mar del Nord Borkum, Cuxhaven, Norddeich, Norden, Norderney, Sylt
3 Berlino  
4 Amburgo  
5 Lago di Costanza  
6 Baviera  
7 Montagne Harz  
8 Foresta Nera  
9 Allgaeu  
10 Mecklenburg  
11 Mosel  

Gli argomenti più popolari di viaggio 2009 *

1 Last-minute viaggi
2 Economici / accessibile / economici / travel affare
3 Package tour
4 Family Travel / Viaggiare con i bambini
5 Week-end e brevi City Breaks
6 Destinazioni sulla spiaggia / mare, nuoto / immersioni
7 Viaggia con animali domestici (cani)
8 Benessere e divertimento Travel
9 Inverno e Vacanze sulla neve
10 Youth Travel

* I risultati si basano sull’analisi di 70 milioni di viaggi, le richieste di ricerca collegati, effettuate per la rete Mirago partner tedesco da gennaio a novembre 2009.


Social Network creare la propria reputazione online

Parlano Male di Te su Internet ? Ecco Cosa Fare per Difenderti !

diffamazione online su internet

Il servizio di protezione della reputazione consiste nel creare contenuti quali articoli, recensioni e blog che presentino giudizi positivi sull’azienda o sul servizio in questione; bisogna poi portare tutto ai primi posti sui motori di ricerca, in modo da scalzare quei siti in cui ci sono le recensioni negative, riaffermando così la propria reputazione online.

Una strategia atta a creare contenuti credibili e recensioni e diffondendoli su forum e canali di social bookmarking farà ottenere alla vostra azienda un notevole ritorno di immagine

Sei Finito su internet e Parlano male di Te !!!
Ecco Cosa fare per difendere la Tua Reputazione on line.

Con l’avvento del web 2.0 (creazione di siti web ad alta interattività sito-utente  quali blog, forum, newsgroup, Wikipedia, Youtube, Facebook, Myspace ) sono diventati sempre più frequenti i casi di diffamazione on line.

Ne soffrono principalmente, aziende, professionisti, imprenditori, personaggi più o meno noti.

Spesso dietro la diffamazione si celano anche tentativi di estorsione.

Se fino a qualche anno fa, la costruzione di un sito web richiedeva l’aiuto di un esperto informatico in grado di padroneggiare SCRIPT e HTML, attualmente chiunque è in grado di pubblicare foto, contenuti, commenti diffamanti, anche con veste grafica attraente, senza possedere una particolare preparazione tecnica.

Allo stesso tempo la mancanza di una adeguata disciplina delle libertà degli internauti ha lasciato di fatto campo libero a chi ha mal utilizzato la rete diffondendo messaggi offensivi e ledendo la reputazione altrui.

La nostra struttura è in grado di supportare le vittime grazie ad una doppia azione: tecnica e legale.

Offriamo innanzitutto un servizio di monitoraggio della reputazione on line e, ove emerga la presenza in internet di informazioni false distorte e/o comunque diffamatorie supportiamo i nostri clienti sia nelle istanze di rimozione delle notizie diffamanti da inoltrarsi ai principali motori di ricerca, sia nelle azioni giudiziarie necessarie presso le competenti autorità civili e penali.

Web Marketing Turistico Alberghiero – Search Engine Marketing (SEM)

- SEARCH ENGINE MARKETING (SEM) –  Il termine search engine marketing (SEM) indica l’insieme di tecniche e di attività di marketing che utilizzano i motori di ricerca quali mezzi per promuovere i siti web e generare traffico targettizzato.

search-engine-optimisation

Comprende una serie di attività come le search engine optimization e le campagne di advertising.
La search engine optimization (SEO) è l’attività di ottimizzazione del sito web al fine di renderlo il più possibile adatto alla lettura da parte degli spider1 (software di indicizzazione) dei motori di ricerca. Consiste nell’intervenire su di un sito per fare in modo che i contenuti di questo possano essere correttamente indicizzati dagli spider e diventare, quindi, driver di traffico qualificato e che le pagine acquistino visibilità per le chiavi di ricerca di riferimento. Rispetto al posizionamento nei motori, l’attività di ottimizzazione richiede un tempo ed un impatto sul sito maggiore, ma consente di avere risultati maggiori sul lungo periodo.
Nella seconda tipologia (campagne di advertising) rientrano invece le diverse campagne pubblicitarie realizzabili on line. Tra queste nel settore turistico è ampiamente utilizzato il Paid Search (ricerche a pagamento), un modello che consente di contestualizzare la comunicazione con testi pubblicitari che compaiono accanto ai risultati organici della ricerca, effettuata su un motore, quando gli utenti ricercano le “parole chiave” (Keyword, che da origine a Keyword Advertising) indicate dal committente (indicati in genere con “Risultati sponsorizzati“, “Link sponsorizzati” o “Siti sponsorizzati” e che appaiono in alto e a destra dei normali risultati delle ricerche sui principali motori di ricerca come Google, Yahoo, Msn o altri network/portali come Lycos, Excite, Repubblica).

I particolari vantaggi del Paid Search risiedono nella formula di pagamento cosiddetta Pay-per-click: il committente non paga per ogni impression2, ma solo quando gli utenti fanno clic sull’elemento pubblicitario. A ciò si aggiungono l’efficacia di poter raggiungere i clienti quando stanno cercando attivamente informazioni sul prodotto, la possibilità di associare testi pubblicitari a diverse parole chiave per soddisfare le richieste specifiche del consumatore, il targeting per orario e per fascia demografica. Gli inserzionisti competono l’uno contro l’altro in un frenetico ambiente da vendita all’asta, per avere il posto più in alto nella lista degli annunci che appaiono insieme ai normali risultati della ricerca.

A tutt’oggi, per apparire in cima alla pagina nei Link sponsorizzati in Gran Bretagna, ad esempio, con keyword come “London hotels”, costa più di 1,30 sterline per ogni click; negli Stati Uniti la stessa posizione per “New York hotel” costa più di $3,00; in Australia, per “Sidney hotel” più di $2,60 e in Francia costa più di 1,40 euro il termine di ricerca “Paris hotel”. L’inserzionista non paga nulla per mostrare l’annuncio, ma non appena qualcuno lo clicca e viene reindirizzato sul sito web interessato, il motore di ricerca addebita l’importo dovuto.

Mentre il copywriting pubblicitario tradizionale utilizza tecniche emozionali, una efficace campagna di Keyword Advertising deve essere fondata su annunci chiari e diretti che trasmettano informazioni specifiche e veritiere. Un buon annuncio utilizza le frasi che gli utenti utilizzerebbero per descrivere il prodotto che cercano: tra le enunciazioni aziendali e le frasi digitate sui motori di ricerca, ci sono infatti grandi differenze.

Sempre nell’ambito del Paid Search rientrano le campagne realizzate nella navigazione con dispositivi portatili (Mobile Keyword Advertising). Best Western ha realizzato la prima campagna in Italia di Keyword Advertising attraverso Google Mobile, il motore di ricerca di Google ottimizzato per la navigazione con dispositivo mobile. La campagna copre le ricerche di hotel per tutte le città italiane in cui BW è presente: chiunque cerca con il proprio cellulare o palmare un hotel su Google Mobile, trova l’annuncio della catena alberghiera Best Western. Da qui, con un semplice click è messo in contatto diretto con il centro prenotazioni della catena e trova seduta stante la soluzione migliore alla sua richiesta. Un passaggio diretto dalla ricerca su Google al contatto telefonico, che risponde in maniera efficiente alle esigenze degli utenti nel momento in cui queste sorgono, attraverso un canale che spesso è l’unico disponibile.

web marketing associati in comunicazione


   
1 SPIDER Detto anche crawler o robot, è l’agente software inviato nel Web dai motori alla ricerca di contenuti da indicizzare. Le azioni principali dei crawler sono l’indicizzazione di testi e la raccolta di link, che poi seguono alla ricerca di nuovi contenuti. In molti casi il crawler effettua una copia dell’intera pagina indicizzata (copia cache).
   
2 IMPRESSION L’impression rappresenta il numero di volte che una pagina web o un banner viene scaricata sul computer dell’utente. È utilizzato come parametro base per la pianificazione di una campagna banner, che quindi viene pagata in base al numero di volte che un banner è stato mostrato all’utente su uno o più siti web, indipendentemente da quanti utenti ciccano sul banner stesso.

fonte: formazioneturismo.com

Monitoraggio Social Media

Social Media, il monitoraggio è indispensabile per ogni azienda.
Nello scenario attuale del Business, ambiente competitivo ogni azienda deve monitorare i loro marchi on-line quotidianamente.
Ogni azienda dovrebbe monitorare i seguenti 20 aspetti importanti per mantenere la  propria posizione al top
 

 

01. Marchio
02. I nomi dei prodotti
03. Dirigenti di società di maggior rilievo
04. Azienda Servizi
05. Dipendente speak
06. Company news / Comunicati Stampa
07. Lanci di prodotto
08. Locale / influenza
09. Concorrenti
10. Bloggers
11. Twitter influenze
12. Complimenti da parte degli utenti / Sostenitori
13. Reclami da parte degli utenti
14. Ultime tendenze / Innovazione / R & S
15. Crisi
16. ROI (Return On Investment)
17. Investor Relations
18. Comunicazione interna
19. Market Research
20. Consumer Insights

 

Google pronto a lasciare la Cina

Dopo l’attacco subìto, il motore di ricerca minaccia di chiudere le aziende, rinunciando a un mercato di 1 miliardo di dollari. Per le autorità di Pechino deve rispettare le leggi. In gioco il futuro della rete, tra censure e spionaggio.

home google cinese

 La querelle nata lo scorso 13 gennaio tra Google e la Cina, infatti, avrà risvolti importanti dal punto di vista di censura, diritti umani, spionaggio informatico. Il mercato dei motori di ricerca, nel paese asiatico, vale circa un miliardo di dollari e l’esito finale potrà incrinare le pesanti restrizioni di internet o, al contrario, rafforzarle.

di Google, di un attacco altamente sofisticato sulle proprie infrastrutture, proveniente dalla Cina, che aveva lo scopo di accedere alle caselle di posta elettronica di alcuni attivisti che si battono per la difesa dei diritti umani, violando la privacy degli utenti. La risposta del colosso americano, che non ha mai nominato esplicitamente il governo di Pechino, non è tardata ad arrivare. 

Revisione dei piani di investimento nel Paese, cioè la chiusura delle proprie aziende cinesi se non fossero abbattute le barriere della censura e liberalizzato l’accesso al web. Google detiene il 32,8 per cento del mercato e dà lavoro a circa 700 dipendenti. Per questo l’annuncio ha creato il panico nei piani alti della politica.

In maniera diretta al motore di ricerca, dopo che questi aveva chiesto invano per diversi giorni un incontro. “Le aziende straniere - sottolinea il portavoce del ministero degli Esteri, Ma Zhaoxu - devono rispettare le nostre leggi e le nostre norme, le consuetudini e le tradizioni, e assumersi le relative responsabilità sociali. Naturalmente, Google non fa eccezione”.

La posta in palio. Come segno che sta iniziando un percorso di disimpegno dal mercato asiatico, ha annunciato che la presentazione a Pechino del nuovo smartphone Nexus One viene rimandata a data da definire. Sono però in molti in Cina a non credere ai moniti lanciati. 

Comunicazioni di massa presso l’Università internazionale degli studi di Shanghai e uno dei massimi esperti locali in materia “è quasi impossibile che Google abbandoni il Paese. Per il governo non fa nessuna differenza se l’azienda americana taglia i rapporti con la Cina, mentre  per loro sarebbe una grossa perdita economica. Credo che Google stia solo giocando al gatto col topo - dichiara il professore - utilizzando i cittadini della rete e facendo leva sul loro rancore e disappunto”. 

Information Industry Development di Pechino: “Se decidesse di continuare su questa strada, lascerà una voragine nel mercato cinese, che potrebbe essere riempita da altri motori di ricerca nazionali. Il mercato gradisce la concorrenza, ma forse Google dovrebbe pensare più a come adattarsi alla Cina”.

Impegnati nella lotta per la difesa dei diritti umani. In molti casi le caselle di posta sono state aperte in maniera illegale, col rischio di compromettere il lavoro e la sicurezza delle fonti. Fare affidamento su Google Doc per salvare informazioni importanti e contatti non è più consigliabile perché, come ricorda ai propri iscritti l’associazione della stampa estera di Pechino, il Foreign Correspondent Club, “i giornalisti in Cina sono stati obiettivo di attacchi hacker negli ultimi due anni.  Si consiglia di stare molto attenti a link e allegati ed eseguire il controllo antivirus regolarmente”. 

Scoperto, in seguito alla denuncia di spionaggio di Google, che il loro account di Gmail era stato dirottato e la loro posta inviata ad un indirizzo sconosciuto. Difficile dire chi l’avrà vinta. Una risposta potrebbe venire nel caso fossero smascherati gli autori dell’attacco informatico. Secondo  gli esperti di sicurezza del colosso americano è quasi certo che sia stato sferrato grazie a una talpa interna.

 

Google lancia Social Search Experiment

La funzione sperimentale che Marissa Mayer ha annunciato poche settimane fà, sta diventando oggi disponibile per tutti . Google Social Search promette di aiutare gli utenti a “trovare  contenuti più rilevanti del pubblico dalla tua cerchia sociale in modo più ampio.”

La premessa è semplice: le persone dal valore di contenuti dei loro conoscenti, a quella degli estranei .  Google Social Search porta il contenuto  social alla ribalta, magari mostrando un amico o collega di lavoro piuttosto che (o in aggiunta a) qualunque sia il recensore  locale.

Sul Blog ufficiale di Google, Heymans Maureen e Murali Viswanathan ha spiegato: “Il nostro modo di farlo è mediante la costruzione di un circolo sociale dei tuoi amici e contatti che utilizzano le connessioni collegate dal tuo profilo di Google , come ad esempio le persone che stai seguendo su Twitter o FriendFeed… . Se utilizzi Gmail, anche amici di chat e contatti d tuoi amici, familiari e gruppi di colleghi. E se si utilizzano Google Reader, ci sono alcuni siti web  come parte dei risultati della ricerca sociale.

Questo lancio non dovrebbe creare problemi di privacy, in quanto sono solo informazioni pubbliche  incluse nei risultati della ricerca sociale. L’unica seccatura  riguarda i profili di Google, dal momento che molte persone non ne hanno ancora uno.

Tutto sommato, questa sembra una caratteristica molto interessante e nuovo, e si spera che un sacco di persone aderirà a questo Esperimento Social Search.

Comunità Virtuali

Per comunità virtuali si intende un gruppo di persone che interagiscono mediante una rete telematica, in questo caso Internet. In genere vi è una o più tematiche in grado di suscitare l’interesse degli users coinvolti.

In quest’ottica la community si pone come un prodotto web in grado di generare conoscenze,  veicolo ideale per studi statistici e customer care da parte dell’azienda, e un vero e proprio mezzo di comunicazione ed informazione, per gli utenti

comuntà virtuali a roma

 

a questo punto. come i membri di una community ricoprano un ruolo fondamentale, essendo degli interlocutori attivi nella costruzione di un brand.

Generalmente le comunità virtuali consentono un fitto scambio di informazioni tra gli utenti, che parteciopano lasciando messaggi su forum costruiti ad hoc, o mediante chat room, piuttossto che newsgroup o messaggistica di vario tipo. Di conseguenza una community ben concepita rappresenta uno dei migliori strumenti da parte dell’azienda per la sua promozione strategica online, sia per il lancio di un nuovo prodotto, sia per strategie di fidelizzazione verso il proprio target.

Inoltre, attraverso una community online, l’azienda è in grado di costruire rapporti one to one con i propri clienti, inteagire in maniera personalizzata e comprendere al meglio le reali aspettative e bisogni del proprio target, arrivando così ad aumentare la brand loyalty, in altre parole corroborare il processo di fidelizzazione dei propri clienti. L’azienda, attraverso le comunità virtuali, percepisce le reali esigenze dei propri clienti, individuando più facilmente i nuovi trends.

Con noi sarai in grado di sviluppare un prodotto di successo, di elevato impatto grafico, in seguito ad una attenta analisi delle esigenze dei proprio clienti, propone ai suoi clienti una consulenza per ottimizzare le risorse della community e rendere remunerativo ogni aspetto della community.

Google e il pay per click

Oggi Vi presento un video che spiega che cosè il pay per click, sembra che a parte quelli che se ne occupano , la maggior parte dei Clienti non sappia affatto di cosa si tratti, o meglio lo sa ma in maniera molto semplificativa, e per questo motivo non pensa sia una cosa interessante per la loro attività. Quindi a forza di spiegarlo ( ma forse non riesco a spiegarlo bene ) ho deciso di mettere a disposizione dei miei clienti e non solo, questi video che sono molto semplici da capire.

Bene oggi partiamo con il primo video, realizzato da Google ( chi meglio di loro può spiegare il servizio !! ), una panoramica sul Pay per Click di Google

Social Networking Trend - Facebook Marketing

Non vi è  libro al mondo che è molto popolare e più ampiamente utilizzato come i siti di social networking attraverso i quali gli utenti possono aggiungere amici e inviare loro messaggi, e aggiornare i loro profili personali, notificare gli amici di se stessi. Naturalmente  facebook è costruito inizialmente per gli studenti, ma diventa molto popolare come sito di social networking attraverso il quale svolge la commercializzazione a livello molto vasto e gioca un ruolo dominante nel settore online. Il Branding di una società attraverso il social network diventa  molto importante ogni giorno.

Facebook-Marketing

Facebook è un grande canale per pubblicizzare, sia persone che  marche o aziende eprodotti,  e promuove l’attività nel mondo molto rapidamente. Si tratta di un completo strumento di potere online, il social network per raggiungere la gente in ogni angolo del mondo per sviluppare il proprio business. Facebook aiuta ad analizzare la posizione sul mercato, che svolge un ruolo fondamentale nel settore, al fine di promuovere il business.

L’applicazione di Facebook Marketing è in rapida evoluzione, il che consente di fare il viral marketing al fine di promuovere l’attività. Dal punto di vista della promozione, il news feed Face è un canale ideale per pubblicizzare la loro causa.

Facebook offre un alto numero di canali virale per ottenere immagine ed obbiettivi. La parte migliore di queste  è il loro costo . Dal punto di vista del bilancio per il marketing, Facebook offre sia integrazioni e  soluzioni self-service per raggiungere il tuo pubblico facebook. A seconda del tuo budget, puoi iniziare come inserzionista su Facebook da un minimo di pochi dollari per un breve periodo a spendere diverse centinaia di migliaia di dollari per un gruppo personalizzato “sponsorizzato”  su Facebook.

Su Facebook, molte persone si aspettano  divertimento, e  contenuti  inaspettati e divertenti. Giochi e applicazioni,  multimediale e contenuti video, sono modi popolari per creare un’esperienza di branding per il pubblico. Un’altra strategia di Facebook sono gli  esperti di marketing che creano sempre contenuti  molto prezioso per il pubblico di facebook. Con tutte queste varietà di facebook funzionalità è diventato un popolare strumento di marketing per raggiungere facilmente le persone in ogni parte del mondo, fornendo un numero di modi possibile di fare marketing al fine di promuovere la tua attività.

il blog

TURISMO MARKETING

Il marketing audience-segmentation-objectives-evaluation. Pubblico-segmentazione obiettivi di valutazione. Altri termini sono utilizzati nel processo di “commercializzazione”.
Nel turismo e industrie collegate, il successo significa comprensione di questo processo.

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Questo articolo è stato scritto per coloro che nel settore del turismo desiderano aggiornare la loro base e competenze di marketing. Sono importanti concetti utilizzati nel marketing, il rapporto del marketing per il turismo, è un processo per lo sviluppo di un piano di marketing per Turismo / attività ricreative e / o comunità. Sarà impossibile trattare in modo dettagliato tutti gli aspetti del marketing nell’ambito del turismo. Ci sono, tuttavia, altri articoli, che vi forniranno informazioni più approfondite sulle diverse componenti di un piano di marketing.

Che cos’è il marketing
Le persone hanno una varietà di idee sbagliate sul marketing.  Più comune è la confusione con la vendita e la pubblicità. La vendita e la pubblicità sono in realtà tipi di promozione che sono solo una componente del marketing. Commercializzazione comporta la partecipazione di più, prodotti / servizi sviluppo, e prezzi. Richiede informazioni su persone, soprattutto (interessati a quello che hai da offrire e a chi il “mercato”), come ad esempio quello che vogliono, dove e come acquistare e spendere. Il suo ruolo è quello di abbinare il prodotto giusto o un servizio con il mercato e il pubblico. Il Marketing,  come si vedrà, è un’arte e una scienza. Secondo “l’American Marketing Association, il marketing è “il processo di pianificazione e l’esecuzione del concepimento, il prezzo, la promozione e la distribuzione di idee, beni e servizi per creare scambi che soddisfino individuali e obiettivi organizzativi. “In parole povere, è la creazione e la promozione di un prodotto (di idee, beni o servizi) che soddisfa il bisogno di un cliente o un desiderio.

Marketing moderno è un modo di fare impresa, fortemente basato sul concetto di “marketing”, che sostiene che le imprese,
le organizzazioni devono:

(1) progettare i loro prodotti / servizi per soddisfare le esigenze dei clienti.

(2) concentrarsi su quelle persone che più probabilmente vogliono acquistare i loro prodotti, piuttosto che sull’intero mercato.

(3) sviluppare azioni di marketing che si adattano nel loro complesso agli obiettivi del loro business.

Con l’adozione di questo concetto non solo fornire al cliente prodotti sempre migliori, potrete così evitare di sprecare tempo
su prodotti o servizio che nessuno vuole.

RICREAZIONE E MARKETING DEL TURISMO
In precedenza è stato detto che un prodotto possa essere un’idee,un bene o un servizio. Dato che il turismo è soprattutto un servizio, i principali prodotti forniti sono ricreazione e turismo, le imprese sono basate su esperienze e ospitalità. Questi sono intangibili prodotti. Più difficile nel mercato di materiali  (come per esempio le automobili). La natura immateriale rende ancora più difficile per i potenziali clienti, valutare e confrontare le offerte dei servizi.
Inoltre, invece di spostare un “prodotto” al cliente, il cliente deve andare dal “prodotto” (area / comunità).
Il viaggio è una parte significativa del turismo, l’esperienze è un fattore importante nelle decisioni delle persone
sull’opportunità o meno di visitare la vostra attività.

Come nell’industria, il turismo è costituito da molte componenti complesse “esperienza di viaggio”. Insieme con, i mezzi di trasporto, comprende cose come , shops, ospitalità, cibo e Servizi di ristorazione, negozi, intrattenimento, eventi speciali. È raro fornire una varietà di attività o di bisogno o desiderio per tutti i turisti. Ciò si aggiunge alle difficoltà di mantenere e controllare la qualità dei servizi. Per superare questo ostacolo, il turismo businesses, agenzie, bisogna creare un insieme di pacchetti e promuovere tutte le opportunità del turismo nelle loro aree e allineare gli sforzi per assicurare coerenza nella qualità del prodotto che si vuole dare.

IL PIANO DI MARKETING
Uno dei passi più importanti di un’impresa o di un’ azienda da adottare per migliorare l’efficacia e l’efficienza dei loro sforzi di marketing è quello di sviluppare un piano di marketing.  Questo piano  serve per  le loro decisioni di marketing, e assisterli nell’ allocazione delle risorse, quali soldi e tempo personale. Il piano dovrebbe includere:

(1) gli obiettivi generali aziendali - ciò che si desidera realizzare

(2) una valutazione del contesto di mercato - quali fattori possono influenzare i vostri sforzi di marketing

(3) un business / profilo di comunità - quali sono le risorse disponibile

(4) l’identificazione del mercato (segmentazione) - la specifica o gruppi di clientela più interessati al vostro prodotto

(5) gli obiettivi di marketing per ogni segmento

(6) le strategie di marketing (o mix) per le diverse migliore combinazione dei 4 Ps
(prodotto, prezzo, posto, promozione) per ogni segmento

(7) un piano di attuazione - come “farlo funzionare”

(8) il budget di marketing, quanto si deve spendere, e dove si deve spendere

(9) un metodo per la valutazione e il cambiamento

OBIETTIVI
Aziende, agenzie, e le comunità dovrebbe sviluppare obiettivi generali e controllare regolarmente i loro progressi.
Gli obiettivi dovrebbero fornire orientamenti per tutte le decisioni comprese le finanze, personale e marketing. Essi dovrebbero
essere quantitative e misurabili le dichiarazioni di ciò che il business o una comunità vuole realizzare nel corso di un certo periodo di tempo. Gli obiettivi di business sono spesso espressi in termini di vendite, dei profitti, quote di mercato e / o i tassi di occupazione. Spesso stabilire obiettivi relativi a cose come l’aumento del numero di turisti, in via di sviluppo o cambiare la propria immagine, sviluppo di attività, la cooperazione tra imprese turistiche connesse, aumentare la lunghezza del soggiorno del cliente
ed anche le sue spese nelle aziende locali.

È importante che gli obiettivi siano ragionevoli. Stabilire alcuni obiettivi ragionevoli, invece di una lunga, irrealistica “lista dei desideri.” 

Ciò è particolarmente vero per le nuove imprese o le comunità che non hanno molta esperienza nello sviluppo del turismo e / o di marketing.

Noi possiamo aiutarti in tutti i tuoi Obbiettivi di Marketing.

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