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Internet, aziende e pubblicità tradizionale 2010 in Italia: trend e previsioni emerse dalla ricerca Adobe-Bocconi

Rapporti aziende-utenti: in che modo cambieranno nel 2010? Quali sono le tipologie pubblicitarie più utilizzate? La web tv? I video virali? Una ricerca ce lo mostra.

Qual’è la situazione della comunicazione multicanale e interattiva nelle aziende italiane? Una ricerca condotta da Adobe e Ask prova a mostrarcela.

La ricerca rivela che circa il 70% delle aziende coinvolte ha investito nella comunicazione multicanale per far parlare e far conoscere l’azienda a nuovi pubblici di riferimento mentre una percentuale leggermente inferiore ha investito con l’obiettivo di migliorare i risultati di business e implementare i processi.

Un 35% di pionieri dichiara inoltre l’obiettivo di voler coinvolgere il cliente a tutto tondo, in un ottica interattiva e Web 2.0. Questo significa che oggi la comunicazione multicanale non è solo un modo nuovo di comunicare e aumentare la brand awareness ma rappresenta un vero e proprio strumento in grado di generare valore aggiunto e impatti significativi anche sul business e sui processi.

In questo scenario, il canale Web, inteso in tutte le sue sfaccettature come la Web tv e i contenuti fruibili via mobile, riveste un ruolo chiave nella strategia di comunicazione delle aziende: il suo utilizzo è in forte crescita in tutti i settori merceologici e nei prossimi anni assorbirà una parte consistente degli investimenti in comunicazione.

Tra le aziende più innovative, dove il Web è già prioritario rispetto agli altri media tradizionali (20%), la quasi totalità dichiara che il Web manterrà la priorità anche tra due anni mentre solo l’11% ha intenzione di rivedere gli investimenti.

Nelle aziende in cui sono prioritari i canali della carta e/o della Tv tradizionale (80%) c’è un’alta percentuale (79%) che ritiene il Web un canale in forte crescita anche fra due anni e un 21% che lo considera una priorità per i prossimi due anni.

La comunicazione multicanale offre l’opportunità di diffondere i contenuti in modo assolutamente virale e questo comporta un cambiamento nelle strategie di comunicazione di ogni azienda, che deve prevedere nuovi modi per trasferire i contenuti e facilitarne la condivisione.

Il contenuto che si presta maggiormente ad essere diffuso viralmente è il video, che assume un peso rilevante nei processi di comunicazione delle aziende intervistate: oltre il 70% delle aziende ritiene infatti che il video sia decisivo per la propria strategia, con un particolare orientamento all’interattività. L’88% dichiara che utilizza i video all’interno del sito Web aziendale mentre il 35,7% rende accessibili i video all’interno dei più noti Social Network

Il 22,4% incoraggia gli utenti a riutilizzare i video e diffonderli in modo virale; il 20,4% studia iniziative ad hoc per favorire l’interattività degli utenti attraverso i video; e il 16,3% delle aziende ha una Web Tv aziendale e utilizza i video in questo contesto. Infine il 13% degli intervistati rende accessibili i video dai dispositivi mobili e l’11,2% ha predisposto una piattaforma aziendale che consenta agli utenti di caricare i propri video.

“Da sempre crediamo nel valore dell’integrazione dei canali di comunicazione e all’importanza di soluzioni tecnologiche innovative a supporto di una comunicazione coinvolgente e di una strategia di business efficace” dice Paolo Motta, creative solutions business manager Emea Adobe System “I nuovi media si stanno rivelando un’ottima opportunità per acquisire un importante vantaggio in termini di competitività e di efficienza dell’organizzazione aziendale e per garantire i presupposti che faranno crescere il proprio business”.

Per sfruttare le opportunità della comunicazione multicanale e le possibilità di moltiplicare i punti di contatto con i propri clienti le aziende stesse devono diventare ‘editori’ di contenuti, con una propria linea editoriale e una strategia di ‘palinsesto’ che integri i diversi media (innovativi e tradizionali), e che detti la quantità, i format e le forme espressive dei contenuti e le modalità da porre in atto per gestire e mantenere un’interazione efficace con gli
utenti.

L ’interattività e il coinvolgimento dell’utente sono gli obiettivi finali di tutte le aziende che hanno deciso di investire nella multicanalità; affinché le occasioni di relazione con l’utente e un suo progressivo coinvolgimento generino valore è necessario coinvolgere tutte le funzioni aziendali: in questo modo risorse e investimenti possono trovare riflesso in ritorni economici e di processo adeguati.

La comunicazione multicanale è destinata a essere sempre più presente in azienda portando alla creazione di contenuti sempre più ‘liquidi’ e trasferibili da una piattaforma all’altra ma anche adattabili ai singoli contesti. Diventa quindi fondamentale per le aziende acquisire competenze editoriali o affidarsi a partner affidabili che sappiano fornire un valore aggiunto nel coinvolgimento degli utenti.

La ricerca ha individuato quattro profili prevalenti di aziende combinando tra loro i mezzi utilizzati, gli obiettivi ricercati e il grado di coinvolgimento degli utenti: il 16% degli intervistati si caratterizza per un atteggiamento ‘business as usual’: si tratta di aziende soprattutto nel settore GDO e alimentari in cui prevale un criterio di efficacia e i nuovi media venono utilizzati prevalentemente a supporto di attività e canali tradizionali legate al marketing e alla comunicazione;

la seconda tipologia di aziende sono i Pionieri – profilo che caratterizza il 13,96% delle aziende- non afferenti a un singolo mercato rappresentati illuminati in molti dei settori presentati, ricercano contemporaneamente obiettivi di efficacia ed efficienza e dimostrano una particolare padronanza strategica.

Provano una moltitudine di media digitali per garantire al cliente il giusto equilibrio tra autonomia nella ricerca di informazioni e dialogo creato dall’azienda, investono ormai da tre anni nei nuovi canali e ritengono le tecnologie strumentali a tutta l’azienda e non solo per le funzioni di marketing e comunicazione.

il 32,88% è caratterizzato dal profilo ‘360° e oltre’: le aziende – che fanno riferimento principalmente ai settori dei servizi, e del settore chimico/cosmetico e farmaceutici – sono a supporto delle funzioni del marketing e della comunicazione ma se ne riconoscono anche le potenzialità di migliorare i processi.

Le tecnologie in questo caso hanno la funzione di allineare canali di comunicazione diversi fino a ‘circondare’ l’utente mettendolo in condizione di gestire grandi quantità di contenuti e fungendo da interfaccia nei suoi confronti.

Gli esploratori, il quarto profilo che caratterizza il 36,94% delle aziende prevalentemente dei settori moda, design e beni durevoli, tendono a fare ’scouting’ di mercato anche in ambienti poco definiti e sviluppano strategie di comunicazione multicanale per realizzare obiettivi di mercato ed economici e considerano i nuovi media come la soluzione per contrastare il fisiologico invecchiamento del business e per svecchiare i target di riferimento.

fonte: BusinessOnline.it

Ricerca Internet Analisi

La maggior parte delle destinazioni di viaggio preferita dei tedeschi nel 2009 *

Sulla base delle ricerche della nostra rete di partner che abbiamo individuato le più popolari destinazioni dei tedeschi nel 2009. Abbiamo analizzato circa 70 milioni legati ai viaggi richieste che sono state fatte da gennaio a novembre 2009. Mentre i classici viaggi, come la Germania, Turchia e Spagna dominano gli altri motori di ricerca, l’Italia è ancora considerata la destinazione più popolare europeo nella nostra rete, seguita da Spagna e Francia.

Dal numero di query di ricerca che può essere visto anche che gli utenti di Internet sono molto sensibili ai prezzi e sempre più alla ricerca di buoni affari e viaggi last minute. Inoltre, molti utenti sono alla ricerca di offerte per le famiglie o di un viaggio con i bambini. Anche le vacanze con animali, soprattutto cani, è di moda.

In Germania, nel Mar Baltico e Mare del Nord stanno dominando la query di ricerca in modo significativo, seguita da Lago di Costanza, in Baviera e le montagne di Harz. Le destinazioni più popolari della città sono a Berlino e Amburgo.

Circa l’otto per cento di tutte le query di ricerca sul mercato tedesco Mirago Network sono i viaggi connessi. In In-parole chiave Travel Channel Testo e vacanze rappresentano attualmente circa il 17 per cento di tutte le impressioni.

Più popolari destinazioni di viaggio in Europa, 2009 *

Sottoregioni in ordine di numero di richieste

1 Italia Adriatico, il Lago di Garda, Sardegna, Toscana, Bibione
2 Spagna Mallorca, Tenerife, Mainland, Altre Isole Canarie, Baleari Altro
3 Francia Corsica, Provenza, Elba, Costa Azzurra, Bretagna
4 Germania Mar Baltico, il Mare del Nord, Berlino, Amburgo, lago di Costanza, in Baviera, Montagne Harz
5 Regno Unito Inghilterra, Scozia
6 Turchia  
7 Irlanda  
8 Grecia Creta, Corfù
9 Croazia  
10 Danimarca  
11 Holland  
12 Austria  
13 Svezia  
14 Svizzera  
15 Bulgaria  

Le destinazioni più popolari oltreoceano nel 2009 *

Sottoregioni in ordine di numero di richieste

1 Africa Egitto, Tunisia, Marocco, Sud Africa, Namibia
2 Caraibi / America centrale Messico, Cuba, Giamaica
3 Asia Thailandia, Cina, Vietnam
4 Nord America Stati Uniti, Canada

Le regioni più popolare di viaggio 2009 in Germania *

Sottoregioni in ordine di numero di richieste

1 Mar Baltico Ruegen, Binz, Usedom
2 Mar del Nord Borkum, Cuxhaven, Norddeich, Norden, Norderney, Sylt
3 Berlino  
4 Amburgo  
5 Lago di Costanza  
6 Baviera  
7 Montagne Harz  
8 Foresta Nera  
9 Allgaeu  
10 Mecklenburg  
11 Mosel  

Gli argomenti più popolari di viaggio 2009 *

1 Last-minute viaggi
2 Economici / accessibile / economici / travel affare
3 Package tour
4 Family Travel / Viaggiare con i bambini
5 Week-end e brevi City Breaks
6 Destinazioni sulla spiaggia / mare, nuoto / immersioni
7 Viaggia con animali domestici (cani)
8 Benessere e divertimento Travel
9 Inverno e Vacanze sulla neve
10 Youth Travel

* I risultati si basano sull’analisi di 70 milioni di viaggi, le richieste di ricerca collegati, effettuate per la rete Mirago partner tedesco da gennaio a novembre 2009.


Social Network creare la propria reputazione online

Parlano Male di Te su Internet ? Ecco Cosa Fare per Difenderti !

diffamazione online su internet

Il servizio di protezione della reputazione consiste nel creare contenuti quali articoli, recensioni e blog che presentino giudizi positivi sull’azienda o sul servizio in questione; bisogna poi portare tutto ai primi posti sui motori di ricerca, in modo da scalzare quei siti in cui ci sono le recensioni negative, riaffermando così la propria reputazione online.

Una strategia atta a creare contenuti credibili e recensioni e diffondendoli su forum e canali di social bookmarking farà ottenere alla vostra azienda un notevole ritorno di immagine

Sei Finito su internet e Parlano male di Te !!!
Ecco Cosa fare per difendere la Tua Reputazione on line.

Con l’avvento del web 2.0 (creazione di siti web ad alta interattività sito-utente  quali blog, forum, newsgroup, Wikipedia, Youtube, Facebook, Myspace ) sono diventati sempre più frequenti i casi di diffamazione on line.

Ne soffrono principalmente, aziende, professionisti, imprenditori, personaggi più o meno noti.

Spesso dietro la diffamazione si celano anche tentativi di estorsione.

Se fino a qualche anno fa, la costruzione di un sito web richiedeva l’aiuto di un esperto informatico in grado di padroneggiare SCRIPT e HTML, attualmente chiunque è in grado di pubblicare foto, contenuti, commenti diffamanti, anche con veste grafica attraente, senza possedere una particolare preparazione tecnica.

Allo stesso tempo la mancanza di una adeguata disciplina delle libertà degli internauti ha lasciato di fatto campo libero a chi ha mal utilizzato la rete diffondendo messaggi offensivi e ledendo la reputazione altrui.

La nostra struttura è in grado di supportare le vittime grazie ad una doppia azione: tecnica e legale.

Offriamo innanzitutto un servizio di monitoraggio della reputazione on line e, ove emerga la presenza in internet di informazioni false distorte e/o comunque diffamatorie supportiamo i nostri clienti sia nelle istanze di rimozione delle notizie diffamanti da inoltrarsi ai principali motori di ricerca, sia nelle azioni giudiziarie necessarie presso le competenti autorità civili e penali.

Web Marketing Turistico Alberghiero – Search Engine Marketing (SEM)

- SEARCH ENGINE MARKETING (SEM) –  Il termine search engine marketing (SEM) indica l’insieme di tecniche e di attività di marketing che utilizzano i motori di ricerca quali mezzi per promuovere i siti web e generare traffico targettizzato.

search-engine-optimisation

Comprende una serie di attività come le search engine optimization e le campagne di advertising.
La search engine optimization (SEO) è l’attività di ottimizzazione del sito web al fine di renderlo il più possibile adatto alla lettura da parte degli spider1 (software di indicizzazione) dei motori di ricerca. Consiste nell’intervenire su di un sito per fare in modo che i contenuti di questo possano essere correttamente indicizzati dagli spider e diventare, quindi, driver di traffico qualificato e che le pagine acquistino visibilità per le chiavi di ricerca di riferimento. Rispetto al posizionamento nei motori, l’attività di ottimizzazione richiede un tempo ed un impatto sul sito maggiore, ma consente di avere risultati maggiori sul lungo periodo.
Nella seconda tipologia (campagne di advertising) rientrano invece le diverse campagne pubblicitarie realizzabili on line. Tra queste nel settore turistico è ampiamente utilizzato il Paid Search (ricerche a pagamento), un modello che consente di contestualizzare la comunicazione con testi pubblicitari che compaiono accanto ai risultati organici della ricerca, effettuata su un motore, quando gli utenti ricercano le “parole chiave” (Keyword, che da origine a Keyword Advertising) indicate dal committente (indicati in genere con “Risultati sponsorizzati“, “Link sponsorizzati” o “Siti sponsorizzati” e che appaiono in alto e a destra dei normali risultati delle ricerche sui principali motori di ricerca come Google, Yahoo, Msn o altri network/portali come Lycos, Excite, Repubblica).

I particolari vantaggi del Paid Search risiedono nella formula di pagamento cosiddetta Pay-per-click: il committente non paga per ogni impression2, ma solo quando gli utenti fanno clic sull’elemento pubblicitario. A ciò si aggiungono l’efficacia di poter raggiungere i clienti quando stanno cercando attivamente informazioni sul prodotto, la possibilità di associare testi pubblicitari a diverse parole chiave per soddisfare le richieste specifiche del consumatore, il targeting per orario e per fascia demografica. Gli inserzionisti competono l’uno contro l’altro in un frenetico ambiente da vendita all’asta, per avere il posto più in alto nella lista degli annunci che appaiono insieme ai normali risultati della ricerca.

A tutt’oggi, per apparire in cima alla pagina nei Link sponsorizzati in Gran Bretagna, ad esempio, con keyword come “London hotels”, costa più di 1,30 sterline per ogni click; negli Stati Uniti la stessa posizione per “New York hotel” costa più di $3,00; in Australia, per “Sidney hotel” più di $2,60 e in Francia costa più di 1,40 euro il termine di ricerca “Paris hotel”. L’inserzionista non paga nulla per mostrare l’annuncio, ma non appena qualcuno lo clicca e viene reindirizzato sul sito web interessato, il motore di ricerca addebita l’importo dovuto.

Mentre il copywriting pubblicitario tradizionale utilizza tecniche emozionali, una efficace campagna di Keyword Advertising deve essere fondata su annunci chiari e diretti che trasmettano informazioni specifiche e veritiere. Un buon annuncio utilizza le frasi che gli utenti utilizzerebbero per descrivere il prodotto che cercano: tra le enunciazioni aziendali e le frasi digitate sui motori di ricerca, ci sono infatti grandi differenze.

Sempre nell’ambito del Paid Search rientrano le campagne realizzate nella navigazione con dispositivi portatili (Mobile Keyword Advertising). Best Western ha realizzato la prima campagna in Italia di Keyword Advertising attraverso Google Mobile, il motore di ricerca di Google ottimizzato per la navigazione con dispositivo mobile. La campagna copre le ricerche di hotel per tutte le città italiane in cui BW è presente: chiunque cerca con il proprio cellulare o palmare un hotel su Google Mobile, trova l’annuncio della catena alberghiera Best Western. Da qui, con un semplice click è messo in contatto diretto con il centro prenotazioni della catena e trova seduta stante la soluzione migliore alla sua richiesta. Un passaggio diretto dalla ricerca su Google al contatto telefonico, che risponde in maniera efficiente alle esigenze degli utenti nel momento in cui queste sorgono, attraverso un canale che spesso è l’unico disponibile.

web marketing associati in comunicazione


   
1 SPIDER Detto anche crawler o robot, è l’agente software inviato nel Web dai motori alla ricerca di contenuti da indicizzare. Le azioni principali dei crawler sono l’indicizzazione di testi e la raccolta di link, che poi seguono alla ricerca di nuovi contenuti. In molti casi il crawler effettua una copia dell’intera pagina indicizzata (copia cache).
   
2 IMPRESSION L’impression rappresenta il numero di volte che una pagina web o un banner viene scaricata sul computer dell’utente. È utilizzato come parametro base per la pianificazione di una campagna banner, che quindi viene pagata in base al numero di volte che un banner è stato mostrato all’utente su uno o più siti web, indipendentemente da quanti utenti ciccano sul banner stesso.

fonte: formazioneturismo.com

Monitoraggio Social Media

Social Media, il monitoraggio è indispensabile per ogni azienda.
Nello scenario attuale del Business, ambiente competitivo ogni azienda deve monitorare i loro marchi on-line quotidianamente.
Ogni azienda dovrebbe monitorare i seguenti 20 aspetti importanti per mantenere la  propria posizione al top
 

 

01. Marchio
02. I nomi dei prodotti
03. Dirigenti di società di maggior rilievo
04. Azienda Servizi
05. Dipendente speak
06. Company news / Comunicati Stampa
07. Lanci di prodotto
08. Locale / influenza
09. Concorrenti
10. Bloggers
11. Twitter influenze
12. Complimenti da parte degli utenti / Sostenitori
13. Reclami da parte degli utenti
14. Ultime tendenze / Innovazione / R & S
15. Crisi
16. ROI (Return On Investment)
17. Investor Relations
18. Comunicazione interna
19. Market Research
20. Consumer Insights

 

Google pronto a lasciare la Cina

Dopo l’attacco subìto, il motore di ricerca minaccia di chiudere le aziende, rinunciando a un mercato di 1 miliardo di dollari. Per le autorità di Pechino deve rispettare le leggi. In gioco il futuro della rete, tra censure e spionaggio.

home google cinese

 La querelle nata lo scorso 13 gennaio tra Google e la Cina, infatti, avrà risvolti importanti dal punto di vista di censura, diritti umani, spionaggio informatico. Il mercato dei motori di ricerca, nel paese asiatico, vale circa un miliardo di dollari e l’esito finale potrà incrinare le pesanti restrizioni di internet o, al contrario, rafforzarle.

di Google, di un attacco altamente sofisticato sulle proprie infrastrutture, proveniente dalla Cina, che aveva lo scopo di accedere alle caselle di posta elettronica di alcuni attivisti che si battono per la difesa dei diritti umani, violando la privacy degli utenti. La risposta del colosso americano, che non ha mai nominato esplicitamente il governo di Pechino, non è tardata ad arrivare. 

Revisione dei piani di investimento nel Paese, cioè la chiusura delle proprie aziende cinesi se non fossero abbattute le barriere della censura e liberalizzato l’accesso al web. Google detiene il 32,8 per cento del mercato e dà lavoro a circa 700 dipendenti. Per questo l’annuncio ha creato il panico nei piani alti della politica.

In maniera diretta al motore di ricerca, dopo che questi aveva chiesto invano per diversi giorni un incontro. “Le aziende straniere – sottolinea il portavoce del ministero degli Esteri, Ma Zhaoxu - devono rispettare le nostre leggi e le nostre norme, le consuetudini e le tradizioni, e assumersi le relative responsabilità sociali. Naturalmente, Google non fa eccezione”.

La posta in palio. Come segno che sta iniziando un percorso di disimpegno dal mercato asiatico, ha annunciato che la presentazione a Pechino del nuovo smartphone Nexus One viene rimandata a data da definire. Sono però in molti in Cina a non credere ai moniti lanciati. 

Comunicazioni di massa presso l’Università internazionale degli studi di Shanghai e uno dei massimi esperti locali in materia “è quasi impossibile che Google abbandoni il Paese. Per il governo non fa nessuna differenza se l’azienda americana taglia i rapporti con la Cina, mentre  per loro sarebbe una grossa perdita economica. Credo che Google stia solo giocando al gatto col topo - dichiara il professore - utilizzando i cittadini della rete e facendo leva sul loro rancore e disappunto”. 

Information Industry Development di Pechino: “Se decidesse di continuare su questa strada, lascerà una voragine nel mercato cinese, che potrebbe essere riempita da altri motori di ricerca nazionali. Il mercato gradisce la concorrenza, ma forse Google dovrebbe pensare più a come adattarsi alla Cina”.

Impegnati nella lotta per la difesa dei diritti umani. In molti casi le caselle di posta sono state aperte in maniera illegale, col rischio di compromettere il lavoro e la sicurezza delle fonti. Fare affidamento su Google Doc per salvare informazioni importanti e contatti non è più consigliabile perché, come ricorda ai propri iscritti l’associazione della stampa estera di Pechino, il Foreign Correspondent Club, “i giornalisti in Cina sono stati obiettivo di attacchi hacker negli ultimi due anni.  Si consiglia di stare molto attenti a link e allegati ed eseguire il controllo antivirus regolarmente”. 

Scoperto, in seguito alla denuncia di spionaggio di Google, che il loro account di Gmail era stato dirottato e la loro posta inviata ad un indirizzo sconosciuto. Difficile dire chi l’avrà vinta. Una risposta potrebbe venire nel caso fossero smascherati gli autori dell’attacco informatico. Secondo  gli esperti di sicurezza del colosso americano è quasi certo che sia stato sferrato grazie a una talpa interna.

 

Google lancia Social Search Experiment

La funzione sperimentale che Marissa Mayer ha annunciato poche settimane fà, sta diventando oggi disponibile per tutti . Google Social Search promette di aiutare gli utenti a “trovare  contenuti più rilevanti del pubblico dalla tua cerchia sociale in modo più ampio.”

La premessa è semplice: le persone dal valore di contenuti dei loro conoscenti, a quella degli estranei .  Google Social Search porta il contenuto  social alla ribalta, magari mostrando un amico o collega di lavoro piuttosto che (o in aggiunta a) qualunque sia il recensore  locale.

Sul Blog ufficiale di Google, Heymans Maureen e Murali Viswanathan ha spiegato: “Il nostro modo di farlo è mediante la costruzione di un circolo sociale dei tuoi amici e contatti che utilizzano le connessioni collegate dal tuo profilo di Google , come ad esempio le persone che stai seguendo su Twitter o FriendFeed… . Se utilizzi Gmail, anche amici di chat e contatti d tuoi amici, familiari e gruppi di colleghi. E se si utilizzano Google Reader, ci sono alcuni siti web  come parte dei risultati della ricerca sociale.

Questo lancio non dovrebbe creare problemi di privacy, in quanto sono solo informazioni pubbliche  incluse nei risultati della ricerca sociale. L’unica seccatura  riguarda i profili di Google, dal momento che molte persone non ne hanno ancora uno.

Tutto sommato, questa sembra una caratteristica molto interessante e nuovo, e si spera che un sacco di persone aderirà a questo Esperimento Social Search.

Comunità Virtuali

Per comunità virtuali si intende un gruppo di persone che interagiscono mediante una rete telematica, in questo caso Internet. In genere vi è una o più tematiche in grado di suscitare l’interesse degli users coinvolti.

In quest’ottica la community si pone come un prodotto web in grado di generare conoscenze,  veicolo ideale per studi statistici e customer care da parte dell’azienda, e un vero e proprio mezzo di comunicazione ed informazione, per gli utenti

comuntà virtuali a roma

 

a questo punto. come i membri di una community ricoprano un ruolo fondamentale, essendo degli interlocutori attivi nella costruzione di un brand.

Generalmente le comunità virtuali consentono un fitto scambio di informazioni tra gli utenti, che parteciopano lasciando messaggi su forum costruiti ad hoc, o mediante chat room, piuttossto che newsgroup o messaggistica di vario tipo. Di conseguenza una community ben concepita rappresenta uno dei migliori strumenti da parte dell’azienda per la sua promozione strategica online, sia per il lancio di un nuovo prodotto, sia per strategie di fidelizzazione verso il proprio target.

Inoltre, attraverso una community online, l’azienda è in grado di costruire rapporti one to one con i propri clienti, inteagire in maniera personalizzata e comprendere al meglio le reali aspettative e bisogni del proprio target, arrivando così ad aumentare la brand loyalty, in altre parole corroborare il processo di fidelizzazione dei propri clienti. L’azienda, attraverso le comunità virtuali, percepisce le reali esigenze dei propri clienti, individuando più facilmente i nuovi trends.

Con noi sarai in grado di sviluppare un prodotto di successo, di elevato impatto grafico, in seguito ad una attenta analisi delle esigenze dei proprio clienti, propone ai suoi clienti una consulenza per ottimizzare le risorse della community e rendere remunerativo ogni aspetto della community.

Google e il pay per click

Oggi Vi presento un video che spiega che cosè il pay per click, sembra che a parte quelli che se ne occupano , la maggior parte dei Clienti non sappia affatto di cosa si tratti, o meglio lo sa ma in maniera molto semplificativa, e per questo motivo non pensa sia una cosa interessante per la loro attività. Quindi a forza di spiegarlo ( ma forse non riesco a spiegarlo bene ) ho deciso di mettere a disposizione dei miei clienti e non solo, questi video che sono molto semplici da capire.

Bene oggi partiamo con il primo video, realizzato da Google ( chi meglio di loro può spiegare il servizio !! ), una panoramica sul Pay per Click di Google

Social Networking Trend – Facebook Marketing

Non vi è  libro al mondo che è molto popolare e più ampiamente utilizzato come i siti di social networking attraverso i quali gli utenti possono aggiungere amici e inviare loro messaggi, e aggiornare i loro profili personali, notificare gli amici di se stessi. Naturalmente  facebook è costruito inizialmente per gli studenti, ma diventa molto popolare come sito di social networking attraverso il quale svolge la commercializzazione a livello molto vasto e gioca un ruolo dominante nel settore online. Il Branding di una società attraverso il social network diventa  molto importante ogni giorno.

Facebook-Marketing

Facebook è un grande canale per pubblicizzare, sia persone che  marche o aziende eprodotti,  e promuove l’attività nel mondo molto rapidamente. Si tratta di un completo strumento di potere online, il social network per raggiungere la gente in ogni angolo del mondo per sviluppare il proprio business. Facebook aiuta ad analizzare la posizione sul mercato, che svolge un ruolo fondamentale nel settore, al fine di promuovere il business.

L’applicazione di Facebook Marketing è in rapida evoluzione, il che consente di fare il viral marketing al fine di promuovere l’attività. Dal punto di vista della promozione, il news feed Face è un canale ideale per pubblicizzare la loro causa.

Facebook offre un alto numero di canali virale per ottenere immagine ed obbiettivi. La parte migliore di queste  è il loro costo . Dal punto di vista del bilancio per il marketing, Facebook offre sia integrazioni e  soluzioni self-service per raggiungere il tuo pubblico facebook. A seconda del tuo budget, puoi iniziare come inserzionista su Facebook da un minimo di pochi dollari per un breve periodo a spendere diverse centinaia di migliaia di dollari per un gruppo personalizzato “sponsorizzato”  su Facebook.

Su Facebook, molte persone si aspettano  divertimento, e  contenuti  inaspettati e divertenti. Giochi e applicazioni,  multimediale e contenuti video, sono modi popolari per creare un’esperienza di branding per il pubblico. Un’altra strategia di Facebook sono gli  esperti di marketing che creano sempre contenuti  molto prezioso per il pubblico di facebook. Con tutte queste varietà di facebook funzionalità è diventato un popolare strumento di marketing per raggiungere facilmente le persone in ogni parte del mondo, fornendo un numero di modi possibile di fare marketing al fine di promuovere la tua attività.

il blog

TURISMO MARKETING

Il marketing audience-segmentation-objectives-evaluation. Pubblico-segmentazione obiettivi di valutazione. Altri termini sono utilizzati nel processo di “commercializzazione”.
Nel turismo e industrie collegate, il successo significa comprensione di questo processo.

business plan nic italia

Questo articolo è stato scritto per coloro che nel settore del turismo desiderano aggiornare la loro base e competenze di marketing. Sono importanti concetti utilizzati nel marketing, il rapporto del marketing per il turismo, è un processo per lo sviluppo di un piano di marketing per Turismo / attività ricreative e / o comunità. Sarà impossibile trattare in modo dettagliato tutti gli aspetti del marketing nell’ambito del turismo. Ci sono, tuttavia, altri articoli, che vi forniranno informazioni più approfondite sulle diverse componenti di un piano di marketing.

Che cos’è il marketing
Le persone hanno una varietà di idee sbagliate sul marketing.  Più comune è la confusione con la vendita e la pubblicità. La vendita e la pubblicità sono in realtà tipi di promozione che sono solo una componente del marketing. Commercializzazione comporta la partecipazione di più, prodotti / servizi sviluppo, e prezzi. Richiede informazioni su persone, soprattutto (interessati a quello che hai da offrire e a chi il “mercato”), come ad esempio quello che vogliono, dove e come acquistare e spendere. Il suo ruolo è quello di abbinare il prodotto giusto o un servizio con il mercato e il pubblico. Il Marketing,  come si vedrà, è un’arte e una scienza. Secondo “l’American Marketing Association, il marketing è “il processo di pianificazione e l’esecuzione del concepimento, il prezzo, la promozione e la distribuzione di idee, beni e servizi per creare scambi che soddisfino individuali e obiettivi organizzativi. “In parole povere, è la creazione e la promozione di un prodotto (di idee, beni o servizi) che soddisfa il bisogno di un cliente o un desiderio.

Marketing moderno è un modo di fare impresa, fortemente basato sul concetto di “marketing”, che sostiene che le imprese,
le organizzazioni devono:

(1) progettare i loro prodotti / servizi per soddisfare le esigenze dei clienti.

(2) concentrarsi su quelle persone che più probabilmente vogliono acquistare i loro prodotti, piuttosto che sull’intero mercato.

(3) sviluppare azioni di marketing che si adattano nel loro complesso agli obiettivi del loro business.

Con l’adozione di questo concetto non solo fornire al cliente prodotti sempre migliori, potrete così evitare di sprecare tempo
su prodotti o servizio che nessuno vuole.

RICREAZIONE E MARKETING DEL TURISMO
In precedenza è stato detto che un prodotto possa essere un’idee,un bene o un servizio. Dato che il turismo è soprattutto un servizio, i principali prodotti forniti sono ricreazione e turismo, le imprese sono basate su esperienze e ospitalità. Questi sono intangibili prodotti. Più difficile nel mercato di materiali  (come per esempio le automobili). La natura immateriale rende ancora più difficile per i potenziali clienti, valutare e confrontare le offerte dei servizi.
Inoltre, invece di spostare un “prodotto” al cliente, il cliente deve andare dal “prodotto” (area / comunità).
Il viaggio è una parte significativa del turismo, l’esperienze è un fattore importante nelle decisioni delle persone
sull’opportunità o meno di visitare la vostra attività.

Come nell’industria, il turismo è costituito da molte componenti complesse “esperienza di viaggio”. Insieme con, i mezzi di trasporto, comprende cose come , shops, ospitalità, cibo e Servizi di ristorazione, negozi, intrattenimento, eventi speciali. È raro fornire una varietà di attività o di bisogno o desiderio per tutti i turisti. Ciò si aggiunge alle difficoltà di mantenere e controllare la qualità dei servizi. Per superare questo ostacolo, il turismo businesses, agenzie, bisogna creare un insieme di pacchetti e promuovere tutte le opportunità del turismo nelle loro aree e allineare gli sforzi per assicurare coerenza nella qualità del prodotto che si vuole dare.

IL PIANO DI MARKETING
Uno dei passi più importanti di un’impresa o di un’ azienda da adottare per migliorare l’efficacia e l’efficienza dei loro sforzi di marketing è quello di sviluppare un piano di marketing.  Questo piano  serve per  le loro decisioni di marketing, e assisterli nell’ allocazione delle risorse, quali soldi e tempo personale. Il piano dovrebbe includere:

(1) gli obiettivi generali aziendali – ciò che si desidera realizzare

(2) una valutazione del contesto di mercato – quali fattori possono influenzare i vostri sforzi di marketing

(3) un business / profilo di comunità – quali sono le risorse disponibile

(4) l’identificazione del mercato (segmentazione) – la specifica o gruppi di clientela più interessati al vostro prodotto

(5) gli obiettivi di marketing per ogni segmento

(6) le strategie di marketing (o mix) per le diverse migliore combinazione dei 4 Ps
(prodotto, prezzo, posto, promozione) per ogni segmento

(7) un piano di attuazione – come “farlo funzionare”

(8) il budget di marketing, quanto si deve spendere, e dove si deve spendere

(9) un metodo per la valutazione e il cambiamento

OBIETTIVI
Aziende, agenzie, e le comunità dovrebbe sviluppare obiettivi generali e controllare regolarmente i loro progressi.
Gli obiettivi dovrebbero fornire orientamenti per tutte le decisioni comprese le finanze, personale e marketing. Essi dovrebbero
essere quantitative e misurabili le dichiarazioni di ciò che il business o una comunità vuole realizzare nel corso di un certo periodo di tempo. Gli obiettivi di business sono spesso espressi in termini di vendite, dei profitti, quote di mercato e / o i tassi di occupazione. Spesso stabilire obiettivi relativi a cose come l’aumento del numero di turisti, in via di sviluppo o cambiare la propria immagine, sviluppo di attività, la cooperazione tra imprese turistiche connesse, aumentare la lunghezza del soggiorno del cliente
ed anche le sue spese nelle aziende locali.

È importante che gli obiettivi siano ragionevoli. Stabilire alcuni obiettivi ragionevoli, invece di una lunga, irrealistica “lista dei desideri.” 

Ciò è particolarmente vero per le nuove imprese o le comunità che non hanno molta esperienza nello sviluppo del turismo e / o di marketing.

Noi possiamo aiutarti in tutti i tuoi Obbiettivi di Marketing.

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Utilizzo di parole chiave nel sito web copywriting

Quindi hai fatto tutte le ricerche sulle parole chiave e hai trovato le migliori parole chiave per il tuo sito web. Come si fa a utilizzare queste parole chiave per migliorare il tuo sito web copywriting in modo che si presenti bene sui motori di ricerca e attiri il tipo di clienti che tu vuoi?

Esempio di buona sito web copywriting

Bene, cominciamo con un esempio di un sito web ben scritto e altamente classificato  in un settore competitivo – le macchine fotografiche digitali. Andrò su Google e fare una ricerca, ad esempio per “fotocamera digitale”:  ecco i risultati:

digital-camera-google-

Vedere come i titoli delle ricerche sono tutte dotate di fotocamera digitale come termine di ricerca ‘. Le parole che compaiono nel titolo sono completamente sotto  controllo: il tag title è  luogo ed più importante per mettere la parola chiave primaria.

Quindi il risultato  proviene da www.dpreview.com che ha avuto successo contro il 63 milioni di pagine in competizione – una grande prestazione e presenza. Che cosa possiamo imparare seguendo il link?

digital-camera-website

Guardate come fotocamera digitale, la parola chiave ” è stata usata nel titolo, il titolo, che collega il testo e la copia del “corpo”.

Questa è una pagina ben ottimizzata. Ma uno sguardo più da vicino sul titolo – notiamo che contiene un’altra parola chiave importante, ‘fotografia digitale’. Questa parola chiave viene utilizzata  bene sul sito web:

digital-camera-website-copy

Così come fa questa pagina ad essere presente con la chiave di ricerca ”fotografia digitale” ? Fa il il suo page rank così come ha fatto per la chiave di ricerca ’fotocamera digitale’?

Ecco i risultati da Google:

digital-camera-ranking

Top di nuovo con oltre 24 milioni di pagine web concorrenti. Un risultato molto bello del lavoro ed è quello che si dovrebbe cercare di emulare. La persona che l’ha scritta,  in realtà sapevano cosa stavano facendo.

Utilizzando le parole chiave nella pagina web

Ecco i passi creazione di una pagina web:

  1. Dalle liste di parole chiave che hai scelto per il tuo sito, scegliere una parola primaria e una parola chiave secondaria che si vorrà usare come keyword, nella pagina web.
  2. Scrivere il titolo dell’articolo facendo in modo di includere la parola chiave primaria nel titolo. Si può anche cercare di inserirla nella frase secondaria, ma se è difficile farlo, quindi non preoccupatevi ma inserite la parola chiave secondaria nel titolo. Cercate di mantenere il titolo a circa 50 caratteri di lunghezza.
  3. Scrivere il tag description utilizzando sia le parole chiave primaria e secondaria. Questo dovrebbe descrivere ciò che la pagina web vuole trasmettere, la lunghezza dovrebbe essere di circa 200-250 caratteri.
  4. Scrivere, per primo,  una sintesi dell’articolo globale che dovrebbero comprendere sia la primaria e secondaria parole chiave. Se non sei sicuro su come effettuare questa operazione, date un’occhiata al mio primo esempio, oppure se ci avete fatto caso leggendo un buon giornale. Scoprirete che i giornalisti tendono a riassumere la storia nel primo paragrafo.
  5. Successivamente, la mappa della  struttura di questo articolo, scrivendo un “comma” ( io lo chiamo così), che contengono ciascuno le parole chiave. Non solo questo vi aiuterà a scrivere una buona pagina web per i motori di ricerca, ma sarai concentrato con la tua mente su ciò che si vuoi veramente dire e la qualità della sua scrittura migliorerà. In questo articolo, per esempio, ecco la struttura che ho seguito:
    • Utilizzando le parole chiave nel sito web copywriting
    • Esempio di buona sito web copywriting
    • Utilizzando le parole chiave nella tua pagina web – 6 passaggi
    • Migliorare il tuo sito web abilità copywriting
    • Interne e risorse esterne per collegare
  6. Infine, pensare ai collegamenti interni ed esterni . Il testo di collegamento deve essere ricco di parole chiave.

Migliorare il tuo sito web abilità copywriting

In questo articolo vi ha dato alcuni suggerimenti e uno step-by-step da seguire. Tuttavia, non otterrete nulla, a meno che mettere un po’ di questi consigli in azione e poi inizierete a vedere cosa succede al tuo sito web sui motori di ricerca.

Alla fine , fai come me vedi cosa funziona, e scarta ciò che non funziona.

La mia definizione preferita di un esperto è “qualcuno ha fatto degli errori più di chiunque altro”. Quindi non abbiate paura – scrivere, pubblicare, e misura ciò che accade – e poi rifare ancora meglio per la prossima volta.

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Parole chiavi di ricerca

Parola chiave di ricerca è il processo di trovare le parole e le frasi che i vostri potenziali clienti usano su internet. Siamo tutti creature abitudinarie e ciò che scrivi nella caselle di ricerca non è casuale, è influenzato inconsciamente dalla nostra lingua e cultura. Le nostre ricerche seguono determinati modelli, condividiamo gli stessi tipi di parole, siamo influenzati da notizie e pettegolezzi o di moda.

Nel Marketing online molti commettono l’errore di fare ricerca su parola chiave solo all’inizio di un progetto. Questo è un errore, perché i cambiamenti della gente comportano una  ricerca costante nel tempo. Nuovi prodotti e l’emergere di nuove mode e con loro, parole chiave diverse. Si tratta di opportunità che si possono sfruttare.

Le Parola chiave di ricerca sono un processo continuo che si deve costruire nella pianificazione settimanale. Otterrai una comprensione più profonda del vostro mercato,  individuare le tendenze emergenti e le nuove nicchie redditizie prima dei vostri concorrenti.

Cercare le Parole chiavi più reditizzie è diventato più’ facile

Le parole chiave con un elevato volume di ricerca e un basso livello di concorrenza può portare nel marketing, ricerche facili e molti guadagni. Nicosia&Nicosia Associati in Comunicazione ti aiuta ora a trovare queste parole chiave nel modo più veloce, più facile e più efficace che mai.

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Dieci anni di information technology

da Bill Gates all’iPhone, ecco gli eventi che hanno cambiato il business hi-tech

Si chiude con il 2009 un decennio decisivo per l’industria IT. Il decennio iniziato in pieno boom di internet, seguito dal drammatico sboom, quindi dalla selezione dei “vincitori” e infine dalla pesante crisi economica mondiale.

Questi, secondo l’autorevole giornale online statunitense di settore Cnet, i dieci avvenimenti del mondo IT che hanno caratterizzato il primo decennio del terzo millennio.

HP acquisisce Compaq
Numerosi sono stati i grandi merger fra aziende hi-tech: Oracle ha aggregato diversi produttori di software, Cisco si è allargata facendo shopping in vari settori dell’IT, ma il colpo grosso lo ha fatto Hewlett-Packard, che fra il maggio 2001 e il giugno 2002 ha portato a termine l’acquisizione di Compaq. La mossa fu fortemente voluta dall’allora CEO di HP Carly Fiorina, che pagò la decisione nel 2005 quando gli azionisti del gruppo, insoddisfatti per l’andamento della società dopo il merger, la rimpiazzarono con Mark Hurd. Ma i recenti sviluppi hanno dimostrato che Fiorina aveva ragione: nell’attuale situazione di crisi HP si è mostrata più forte di competitor come Dell e IBM.

Bill Gates
Bill Gates
 

Bill Gates va in pensione
Dopo avere lasciato la carica di CEO nelle mani di Steve Ballmer nel 2000, il fondatore di Microsoft ha lasciato ogni incarico nel 2008, quando ha passato a un team guidato da Ray Ozzie la responsabilità dello sviluppo dei piani tecnologici del gruppo: un cambio della guardia epocale nell’azienda che più di ogni altra ha segnato la storia dell’informatica negli ultimi 30 anni. Dopo il suo “autopensionamento”, forse non a caso Microsoft ha accelerato i piani di sviluppo verso il cloud computing, mentre Gates si dedica oggi a tempo pieno a progetti filantropici nella Fondazione Bill e Melinda Gates.

Google acquisisce YouTube e sdogana i social media
Nel 2006 il motore di ricerca ha acquisito per 1,65 miliardi di dollari la più popolare videopiattaforma del web: è stata la prima grande operazione nell’ambito dei social media, quando ancora Facebook era ben lontano dal diventare il fenomeno odierno. Google, dopo avere ampiamente conquistato la leadership nel search, ha deciso di investire sul web 2.0, sebbene il modello di business con cui fare soldi attraverso i social media sia tuttoggi da definire. Anche se il gruppo di Brin e Page sembra più avanti di Facebook  e Twitter su questa strada…

googlegiornali 

Il declino dei giornali di carta
Google News e altri siti di aggregatori hanno sostituito i portali come “start page” per molti navigatori in tutto il mondo. Una spallata notevole l’ha data, negli Usa, Craiglist, piccola società che ho portato su internet il modello dei piccoli annunci, “rubandolo” letteralmente ai giornali locali. Una strada seguita da altri operatori nel mondo, togliendo forse l’ultima ragion d’essere ai quotidiani cartacei.

Yahoo! in cerca di una nuova strada
Nel 2000 fece scalpore la decisione di Yahoo! di affidare a Google il business del motore di ricerca, così come lo fece nel 2004 il ripensamento con cui la società riportò tale business “in casa”. Da allora, Google è rimasto comunque leader incontrastato nel mercato del search. Nel 2008, poi, il tentativo di acquisizione di Yahoo! da parte di Microsoft, fallito per l’opposizione del management della web company. Opposizione criticata dagli azionisti, tanto che a fine anno il CEO di Yahoo!, Jerry Yang, fu costretto a dimettersi. Con l’arrivo del nuovo CEO Carol Bartz, Yahoo! ha nuovamente affidato in outsourcing il suo motore di ricerca: questa volta la scelta è caduta su Bing di Microsoft…

iPhone Diamanti 

Apple lancia l’iPhone
Non è il telefonino migliore del mondo, non ha mai avuto funzionalità particolarmente innovative, non ha mai avuto nulla (o quasi) più dei migliori concorrentui. Eppure l’iPhone è diventato un fenomeno di costume, tanto che al momento del lancio, nel giugno 2007, lunghe code si formarono davanti ai negozi Apple. Il “melafonino” ha attirato per primo l’attenzione del grande pubblico sugli smartphone e ha stabilito nuovi standard per quanto riguarda l’interfaccia grafica degli schermi dei dispositivi mobili, spingendo la concorrenza (da Microsoft a Research In Motion, da Nokia alla “new entry” Google) a sviluppare dispositivi in grado di proporre non solo caratteristiche tecniche simili (e in molti casi superiori), ma anche un look altrettanto “cool” e una facilità di utilizzo paragonabile.

Scoppia la bolla delle dot.com
Nel 2000, in pieno internet boom, era opinione comune che tutto, dalle macellerie al cibo per cani, si sarebbe “trasferito” sulla Rete. Bastava proporre in Borsa un’azienda che nel nome avesse un suffisso “.com”, “.net” o simili perché frotte di investitori inseguissero il miraggio di fare soldi puntando sul futuro del business. Inevitabile, un anno dopo, lo scoppio della bolla. I sopravvissuti di allora, in molti casi, sono i vincitori di oggi…

Microsoft e le accuse di monopolio
Leader incontrastata negli anni ‘90, Microsoft ha assistito nell’ultimo decennio alla crescita di importanti e pericolosi competitor. Fra le cause, l’attenzione che le autorità antitrust americane ed europee hanno rivolto al colosso del software, sanzionato pesantemente per abuso di posizione dominante e costretto a lasciare spazi più ampi alla concorrenza. L’ultimo atto della battaglia Microsoft-antitrust in ordine di tempo è stato quello che, sul fronte europeo, ha indotto la società a non proporre più Internet Explorer come browser di default nei propri sistemi operativi per evitare una nuova, pesante multa., consentendo agli utenti di scegliere in alternativa Firefox, Opera o Safari.

Apple iTunes e la musica online
A inizio decennio c’era il download illegale di musica attraverso Napster. Oggi Napster non c’è più, la musica si può ancora scaricare illegalmente con eMule o altri servizi di file sharing ma non solo: è nato il mercato legale del download (a pagamenti) di musica, film e ogni altro genere di entertainment. A dimostrare che il business esiste ed è anche importante è stata ancora una volta Apple con il lancio di iTunes, piattaforma online che propone ai possessori di iPod musica, filmati e applicazioni. Alla fine, hanno iniziato a crederci anche le grandi major, stringendo accordi con iTunes e altre piattaforme per vendere su internet i loro prodotti. E finalmente l’industria musicale ha lentamente spostato il suo focus dal cd al web.

Google lancia Adwords
Sarebbe stato un semplice motore di ricerca, ben fatto e frequentatissimo, certo, ma senza un modello di business che lo differenziasse dagli altri. Ma con il lancio di Adwords, nel 2000, Google ha trovato il modo di fare soldi con il search: la vendita delle chiavi di ricerca (unitamente al servizio Adsense per la gestione pubblicitaria su siti partner) ha portato buona parte dei 17,39 miliardi di dollari che, secondo le stime, arriveranno nelle casse della società. Senza Adwords, Gooogle sarebbe rimasto solo un caso di successo tecnologico e non un colosso del net business mondiale. Ora, a fine decennio, Google sta iniziando a ricevere delle autorità antitrust le stesse attenzioni che Microsoft iniziò a ricevere a fine anni ‘90. La storia si ripete? La risposta dal 2010.

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Google il principale motore di ricerca in 12 stati nel mondo

google  ” Google è il motore di ricerca più utilizzato”

Milioni di persone sono dipendenti da Google e non è uno scherzo, secondo molti sondaggi il colosso di Mountain View ha conquistato tutto il mondo e sembrano tanto lontani i giorni in cui era presente solamente ngli U.S.A. Sono bastati pochi anni perche Google riuscisse a conquistare quasi totalmente il mercato europeo collocandosi come motore di ricerca più utilizzato in ben dodici paesi.

 

Come viene riportato da un recente grafico disponibile in rete, il successo di Google rispetto agli altri motori di ricerca è il giusto abbinamento alla opzione di ricerca anche di numerosi servizi user friendly e ritenibili fondamentali per tutti i navigatori tipici come l’email, il messenger e le mappe che hanno senza dubbio consorso a rafforzare la fidelity dell’utente verso l’azienda.

Grafico recante l’utilizzo di Google come motore di ricerca in dodici paesi:

 

 

 

 

 

maggiore motore di ricerca google

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guide su AdWords

se vuoi farti pubblicità in modo efficace ed economico sul web, in questo post troverai le risposte che ti servono.

Il mondo del lavoro oggi sta cambiando velocemente in tema di promozione a prodotti e servizi. Questo è dovuto principalmente ai costi elevati degli annunci e degli spot sui giornali e in televisione. Da qualche anno però c’è un nuovo modo per portare i propri servizi ai cittadini, ovvero attraverso l’internet marketing. E, tra gli strumenti dell’internet marketing, uno di quelli che ha preso maggiormente piede è la pubblicità in PPC. L’acronimo PPC sta per Pay-Per-Click: una tecnica ormai famosa e collaudata di pubblicità su Internet. La pubblicità in PPC è conosciuta anche con i seguenti nomi: * Pay per placement * Pay per performance * Pay per ranking * Pay per position * Costo per click (CPC) Uno degli aspetti più interessanti delle campagne in PPC è che puoi raggiungere persone di tutto il mondo. La pubblicità online significa fare commercio a livello globale. Questa tecnica si utilizza nell’ambito del marketing sui motori di ricerca e per applicarla ti viene richiesto di pagare un costo ogni volta che qualcuno clicca su un annuncio online che porta al tuo sito (o al link che hai impostato). I tuoi annunci PPC vengono inseriti in automatico dentro le pagine che visualizzano i risultati ottenuti dai motori di ricerca come Google, Yahoo, MSN, etc.

(dipende dal servizio PPC che scegli). Inoltre ogni annuncio (sotto forma di banner, spesso di tipo testuale) compare solo quando un utente cerca su quel motore delle parole pertinenti con il contenuto dell’annuncio stesso. In questo modo chi legge il tuo messaggio pubblicitario quasi sempre è già interessato al prodotto o servizio che tu desideri vendergli

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fonte: fullpress