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Dalla televendita al video sharing

Sarebbe stato impossibile qualche anno fa immaginare di poter, da soli ed in pochi minuti, produrre un video per poi manipolarlo, pubblicarlo, promuoverlo, condividerlo e diffonderlo. Oggi non esiste nulla di più semplice, divertente e soprattutto utile.

La “coda lunga” dei video si perde ormai all’orizzonte. La democratizzazione degli strumenti di produzione (Chris Andreson in “La Coda Lunga”) ha trasformato chiunque in un produttore “fai da te”. Ciò che un tempo era riservato a pochi, come ad esempio l’incisione di un disco, la realizzazione di un video, la creazione di una “enciclopedia”, oggi è alla portata di chiunque.

Ciò che fa ancor di più la differenza rispetto a prima è la capacità di comunicare, condividere, rendere visibile la propria creazione ad un pubblico che supera in vastità e capillarità quello dei “programmi in prima serata stile reality”.

Realizzare e diffondere video online è certamente divertente ma può allo stesso tempo rappresentare l’asso nella manica del nostro “piano di web marketing”. Si dice che il 2008 sia stato l’anno dei video online grazie soprattutto a due fattori: 1. La banda larga; 2. L’incremento degli strumenti di produzione e condivisione.

Conosciamo esempi di video divenuti attori principali di campagne di marketing virale. Un esempio per tutti è un signore che promuove il frullatore prodotto dalla sua azienda frullando qualunque cosa gli capiti tra le mani (anche un iphone). Questo video su youtube è stato visto da più di 6 milioni di persone. Quanto credete sia costato produrlo?

Rimanendo in Italia, esistono imprenditori che hanno introdotto video nei loro siti di ecommerce ottenendo incredibili vantaggi economici. Un esempio calzante è il negozio online di un utente di webmarketingforum.it. Si tratta di mozzarellashop (il nome dice tutto) che in seguito all’introduzione di un video sulle sue pagine hai incrementato il tasso di conversione (clienti/visitatori) del 13%. Questo incredibile risultato ci obbliga ad ulteriori riflessioni.

A tal proposito cito un commento dell’amico Marco Massara sul mio profilo facebook:“ La gente guarda la Tv, tu aggiungi un video, tu ti avvicini alla gente!”. Credo proprio che Marco abbia azzeccato il concetto. La gente sente il bisogno di “fidarsi”. Quando andiamo a comprare le mozzarelle guardiamo negli occhi il banconista, probabilmente gli chiederemo un consiglio e ci faremo 4 chiacchiere con lui. La gente desidera il “rapporto” più di qualunque altra cosa. Alla gente non interessa la pagina web, ma l’accoglienza che un freddo sito web può offrire.

Come rendere accogliente un sito web se non mettendoci la propria faccia? Come trasmettere emozioni se non creando un gran bel video virale?

Vi auguro “buona visione”…

Alessandro Sportelli | fondatore di Web Marketing Forum e Web Marketing University.

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