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il tuo profilo su Google

Uno degli utilizzi che si possono fare di Google è quello della ricerca di informazioni in merito ad una persona. Fino a ieri (così come a partire da domani) ciò che Google restituiva alle ricerche “nominali” era piuttosto incontrollabile dal soggetto chiamato in causa. Ma non agitatevi, questo non cambia.

C’è però una novità in questo ambito, e si chiama Google Me: chiunque può parlare di sé, specificare i propri interessi, le proprie competenze lavorative, la propria biografia e fare in modo che queste informazioni appaiano quando qualcuno effettua una ricerca utilizzando come keyword il suo nome. Dove verranno mostrati? Tra il 5° ed il 6° risultato di ricerca. Quindi non in cima, e questo è un segnale, importante (seppure scontato), dato da Google: come a dire “Comunque le prime informazioni sul nome cercato,a darle, sarò io

Con questa piccola implementazione Google continua ad inseguire quella che è la sua idea di “motore di ricerca moderno”: qualcosa di più di un semplice elenco di link. Un servizio in grado di offrire anche altre risorse oltre a collegamenti ipertestuali ad altre pagine web. Un motore che per una keywords, ad esempio, mostri anche i video relativi, le foto, le news, e adesso anche i profili. Il tutto integrato e piazzato in mezzo alla classica lista di collegamenti, che ne costituiscono e sempre costituiranno il cuore.

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