In Europa avanza la pubblicità online
Nonostante la crisi, o forse proprio perché c’è la crisi (con internet tutto è più semplice, risparmioso, misurabile), l’annuale ricerca AD Barometer promossa da EIAA (European Interactive Advertising Association, organizzazione paneuropea di aziende che fanno parte del settore della vendita di media interattivi) rileva come Internet continui la sua escalation, confermandosi in Europa il mezzo di riferimento per un numero crescente di inserzionisti. Il 70% degli intervistati (67% per gli italiani coinvolti) afferma che il budget pubblicitario investito online crescerà nel corso del 2009. Soprattutto, però, colpisce l’affermazione secondo cui, con la crescita del settore digitale (+21% nel 2010 e +15% nel 2011), la pubblicità sul Web avrà un luminoso futuro dei prossimi anni. Già oggi, il 47% degli intervistati (il 60% degli italiani) lo giudica media essenziale nell’ambito di un ottimale marketing mix (nel 2008, era il 38% nel 2006 appena il 17%). Tutto questo, secondo l’indagine, accade a scapito dei media tradizionale, come dire che c’è un travaso di investimenti dall’off all’online. In particolare, a rimetterci sono la Tv, la stampa quotidiana, rotocalchi e riviste; un fenomeno che si conferma anche in Italia, seppur con meno evidenza. Tengono invece radio e direct marketing.
Il 72% (il 62,5% degli italiani) riscontra un aumento del targeting riferito a precisi spaccati demografici. Più della metà punta ai 25-44enni (il 28% guarda ai 25-34enni, il 29% ai 35-44enni) in pratica i profili degli utenti che passano più tempo online,con una media di 13,9 ore (25-34 anni) o di 11 ore (35-44 anni) trascorse ogni settimana su Internet. Del contesto positivo beneficia anche ila pubblicità su dispositivi mobili: il 23% tra gli intervistati che giudicano l’online essenziale ha aumentato il budget dedicato al mobile in modo significativo. Cresce anche il video advertising online, a quanto pare con percentuali molto interessanti (35%), anche se bisogna considerare la base limitata di partenza. Anche nel campo della pubblicità online, internet supera i confini: gli inserzionisti, infatti, investono mediamente il 16% del budget online su campagne pan-europee, piuttosto che su singoli paesi, una tendenza che si confermerà ancor di più nei prossimi anni. Le conclusioni da parte dei ricercatori di EIAA sono ottimistiche sul futuro vicino e lontano della pubblicità online, di cui piace la misurabilità in termini di efficacia, il proliferare di format emergenti come il mobile e l’online video advertising, i benefici che possono derivare da campagne marketing cross-platform.


