on 28 aprile 2009 by Marco Nicosia in Facebook, Commenti disabilitati

Sophos mette in guardia gli utenti di Facebook

attenzione al Secret Crush: non è un innamoramento segreto, ma un nuovo

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Sophos lancia un allarme destinato agli utenti di Facebook.

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Secret Crush non è un innamoramento segreto, ma

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un nuovo malware.

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Scaricato almeno 50mila volte al giorno, Secret Crush (letteralmente “Innamoramento segreto”) è il primo codice virale per un portale di social network a raggiungere una diffusione capillare: un monito di come potrebbero configurarsi i futuri attacchi perpetrati attraverso i siti di socializzazione, particolarmente invitanti per i pirati informatici vista la quantità di dati riservati che ospitano.

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Per scoprire chi, l’utente deve scaricare un’applicazione e invitare altri cinque conoscenti a fare lo stesso. In realtà l’innamorato segreto non sarà mai svelato, l’applicazione scaricata è un adware che “regala” solo fastidiosi pop up di pubblicità indesiderata.
Il nuovo malware si sta rapidamente diffondendo e costituisce una seria minaccia per gli utenti del popolare sito di social networking Facebook.
Secret Crush si presenta come un normale add-on, però è particolarmente insidioso perchè cerca di propagarsi facendo mandare la richiesta di installazione agli amici.

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Ecco perché riteniamo di vitale importanza che gli utenti prendano le necessarie precauzioni  e prestino maggiore attenzione alle applicazioni che installano nei loro pc”, afferma Walter Narisoni, Sales Engineer Manager e Senior Security Consultant di Sophos Italia.
Una ricerca condotta da Sophos lo scorso anno ha dimostrato che il 41% degli utenti di Facebook non ha problemi a divulgare i propri dati personali come indirizzo e-mail, data di nascita e numero di telefono a perfetti sconosciuti, esponendosi pericolosamente al rischio di furto d’identità.
Gli utenti privati non sono i soli in pericolo, anche le organizzazioni sono potenziali vittime di attacchi mirati da parte di cybercrim

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inali che sfruttano le informazioni rubate ai dipendenti per scopi di lucro.

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Consigliamo agli amministratori di rete di regolare l’ accesso a questi siti in maniera appropriata.

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Se i dipendenti installano applicazioni in ufficio, possono mettere la rete aziendale a rischio di malware, adware, spyware e altre insidie informatiche.

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La miglior protezione per i network viene dalle web security appliance che permettono di  impostare policy di sicurezza e criteri di accesso ai siti web, bloccando le pagine infette”, conclude Narisoni.

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